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Recensione: La misura della felicità di Gabrielle Zevin

Titolo: La misura della felicità
Autore: Gabrielle Zevin
Prezzo di copertina: 16,00 €
Editore: Nord
Pagine: 320
Formato: rilegato
Disponibile anche in ebook

Sinossi:
Dalla tragica morte della moglie, A.J. Fikry è diventato un uomo scontroso e irascibile, insofferente verso gli abitanti della piccola isola dove vive e stufo del suo lavoro di libraio. Disprezza i libri che vende (mentre quelli che non vende gli ricordano quanto il mondo stia cambiando in peggio) e ne ha fin sopra i capelli dei pochi clienti che gli sono rimasti, capaci solo di lamentarsi e di suggerirgli di «abbassare i prezzi». Una sera, però, tutto cambia: rientrando in libreria, A.J. trova una bambina che gironzola nel reparto dedicato all’infanzia; ha in mano un biglietto, scritto dalla madre: Questa è Maya. Ha due anni. È molto intelligente ed è eccezionalmente loquace per la sua età. Voglio che diventi una lettrice e che cresca in mezzo ai libri. Io non posso più occuparmi di lei. Sono disperata. Seppur riluttante (e spiazzando tutti i suoi conoscenti), A.J. decide di adottarla, lasciando così che quella bambina gli sconvolga l’esistenza. Perché Maya è animata da un’insaziabile curiosità e da un’attrazione istintiva per i libri – per il loro odore, per le copertine vivaci, per quell’affascinante mosaico di parole che riempie le pagine – e, grazie a lei, A.J. non solo scoprirà la gioia di essere padre, ma riassaporerà anche il piacere di essere un libraio, trovando infine il coraggio di aprirsi a un nuovo, inatteso amore…

Recensione:
Per questo libro partiamo dalla fine. Ero all’ultima pagina -ma non sapevo che fosse l’ultima-, l’ho girata e “No!”: Il libro era finito. Mi è dispiaciuto terminarlo.
Questo è uno di quei libri che, una volta terminato, ti lascia con mille pensieri in mente. Non ve li espongo perché non voglio fare spoiler.
La trama ha soddisfatto le mie aspettative.
Quando la narrazione era su A.J. era molto divertente e ironica. Su Maya bambina invece era una ventata di innocenza e dolcezza. Anche la Maya adulta era molto divertente.
Una cosa che mi sarebbe piaciuta maggiormente riguarda lo svolgimento di certe situazioni: mi sarebbe piaciuto, appunto, vederne lo svolgimento. Ad esempio con Amelia o la brutta sorpresa di A.J., è successo tutto un po’ troppo in fretta.
È un libro che non può non piacere a un accanito lettore, anche se le eccezioni ci sono sempre. Ritrovarsi in libreria, in mezzo a tutti quei libri, a parlare di libri, sentire, o meglio leggere, i nomi di tuti quei libri…
È decisamente scritto bene, divertente, ironico, saggio, dolce, tutto quando serve.

“Bisogna leggerne molti, bisogna crederci, bisogna accettare che ti deludano, perché qualcuno, di tanto in tanto, ti possa entusiasmare.”

A.J. all’inizio sembra una persona rude, scontrosa, quasi cattiva. Invece è tutto il contrario. Era semplicemente chiuso in se stesso a causa del dolore. Lo riscopriamo come una persona dal cuore d’oro con l’arrivo di Maya. Leggendo la sinossi pensavo che fosse più vecchio.
Amelia è una ragazza all’incirca dell’età di A.J., anche lei lavora -e ama- nel mondo dei libri. Mi ero immaginata qualcosina la prima volta che va a Island Books. È dolce ma ha anche un carattere forte e deciso.
Maya da piccola era uno spasso. Mi sarebbe piaciuto conoscerla. Intelligente e dolce, crescere inevitabilmente con la passione per i libri e sulla via della scrittura. Mi sarebbe piaciuto sapere come proseguiva la sua vita.
Non mi aspettavo proprio la storia di Ismay e Daniel, ancora meno quella di A.J. Tanto meno la decisione finale di Lambiasse e Ismay. Quest’ultima però mi ha fatto davvero molto piacere.
Se amate i libri, vi piacerebbe restare accidentalmente chiusi in una libreria per tutta la notte, cercate un libro divertente e al tempo stesso dolce, ve lo consiglio. In un punto preciso mi stavo anche commuovendo.


Ragazzi, cosa ne pensate di sinossi e recensione? Avete già sentito nominare o letto questo libro?
Voglio sapere i vostri pensieri a riguardo.
Alla prossima recensione!

The Bibliophile Girl

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7 thoughts on “Recensione: La misura della felicità di Gabrielle Zevin

  1. Il libro è a dir poco entusiasmante, un libro nel libro, visto le citazioni presenti e che lo hanno reso ancora più interessante….bella e coinvolgente la contrapposizione degli opposti che inevitabilmente si attraggono e poi un finale triste ma completo…che trasmette parecchie emozioni…

  2. Lo aspettavo da tanto questo libro!! Non vedo l’ora di leggerlo, purtroppo il mio comodino prevede che io legga una sfilza di romanzi prima di questo (mi sa che farò un’eccezione).
    Bellissima recensione.

    Un saluto e un bacio
    Roberta

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