Karin Slaughter · Recensioni

Recensione: L’ultima vedova di Karin Slaughter


Buongiorno a tutti!
Ecco l’ultima recensione prima della pausa natalizia, sono sicura che vi piacerà.
Con noi tra l’altro abbiamo una special guest. Chi sarà??

L’ultima vedova di Karin Slaughter

HarperCollins – 3 ottobre 2019
thriller – 472 pag.
9,99€ e 19,00€

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Will Trent e Sara Linton sono tornati e da loro dipende la vita di migliaia di persone.
2019. In una calda notte estiva, Michelle Spivey, ricercatrice del CDC di Atlanta, il più famoso istituto al mondo per la prevenzione e il controllo delle malattie infettive, viene rapita da sconosciuti aggressori nel parcheggio di un centro commerciale. Sparita nel nulla, senza motivi apparenti, le autorità cercano disperatamente di rintracciarla. Un mese dopo, un tranquillo pomeriggio domenicale viene sconvolto dal boato di un’esplosione che scuote la terra, seguita da altre a pochi secondi di distanza. Un agguato terroristico ha devastato uno dei principali quartieri di Atlanta, sede della Emory University, di due importanti ospedali, del quartier generale dell’FBI e dello stesso CDC. La dottoressa Sara Linton e il suo compagno Will Trent, investigatore del Georgia Bureau of Investigation, si precipitano sul posto, scaraventati nel cuore di una cospirazione mortale che minaccia di distruggere migliaia di vite. Ma il loro istinto li tradisce… Quando gli assalitori rapiscono Sara, Will ne segue le tracce in incognito fino a un covo segreto sui monti Appalachi, per  salvare la  donna  che ama e sventare un massacro dalle proporzioni sconvolgenti.
Karin Slaughter, autrice bestseller in tutto il mondo, riunisce i suoi protagonisti più amati, Will Trent e Sara Linton, in un thriller a orologeria, pieno colpi di scena, segreti angoscianti e situazioni scioccanti, impossibili da prevedere prima che sia ormai troppo tardi.

Dopo quasi due anni di attesa, eccolo il nuovissimo romanzo di Karin Slaughter con protagonista l’agente speciale del GBI Will Trent (nono romanzo della serie, senza contare le due brevi novelle pubblicate negli anni!). Lo attendevo con molta ansia, avendo letto tutto d’un fiato i capitoli precedenti, non vedevo l’ora di immergermi nell’ennesimo capolavoro di questa scrittrice sorprendente. Ringrazio tantissimo Valentina e HarperCollins per avermi dato questa possibilità!

Ma torniamo a noi. Con L’Ultima Vedova la Slaughter non ci delude, al contrario, se possibile raggiunge ancora una volta l’apice del suo talento, creando un intreccio complesso, ricco di colpi di scena e di suspense. Tutta la storia si profila lungo la lama di un rasoio. Procede a un ritmo incessante, adrenalinico, verso l’epilogo. Ogni capitolo terminato è il perfetto trampolino per il prossimo: se non avessi avuto incombenze quotidiane e non fossi stata costretta a leggerlo “in notturna” l’avrei di certo terminato in un giorno solo!

Ritroviamo il nostro “anti-eroe” Will Trent, un personaggio che ho amato fin dalla prima pagina, e la sua compagna Sara Linton (già protagonista di una serie – Grant County – tutta sua, ormai completa!). Il primo, un agente speciale del Georgia Bureau of Investigation, la seconda adesso medico legale del GBI, si ritrovano catapultati in un vortice di eventi guidati dalla follia umana. Non mancano le descrizioni di scene particolarmente forti che rendono la narrazione cruda e il messaggio affilato come una lama. La Slaughter crea una vera e propria corsa contro il tempo, dove vengono persino scanditi minuti e secondi, attraverso i pov di diversi protagonisti. La terza persona aiuta a mantenere “visivamente” stabile il quadro d’insieme, ma ciò non impedisce l’immedesimazione con ogni singolo personaggio.

Abbiamo la storia tra Will e Sara, l’evoluzione del rapporto con la famiglia di lei, la presa di coscienza di tante verità che – prima degli eventi narrati – parevano essere cadute nell’oblio. Si riprende sì il filo conduttore dei volumi precedenti – e il mio consiglio è quello di leggerli in ordine per non perdersi i retroscena che rendono i protagonisti più credibili – ma potrebbero anche essere letti separatamente, dipende dai gusti e dalle abitudini di ognuno!

Di certo, in questo capitolo, Karin Slaughter riconferma il suo titolo di regina del Crime, dando vita a un romanzo affilato, crudo, ma assurdamente empatico. La caratteristica che mi ha fatto amare fin da subito la sua scrittura è stata la capacità di unire l’intrigo alla caratterizzazione dei personaggi in un mix sapiente, senza tralasciare l’uno a discapito dell’altro o viceversa. E chi è amante del genere thriller sa bene che, fin troppo spesso, “la storia” prevale sull’approfondimento caratteriale dei protagonisti. Non solo, siamo al nono romanzo di una serie ma nessuna delle sue trame è mai parsa ripetitiva o noiosa: l’originalità è un altro dei suoi pregi.

Ergo, non aggiungo altro, altrimenti potrei risultare noiosa! Consiglio L’Ultima Vedova (e l’intera serie di Will Trent) a tutti coloro che desiderano un thriller adrenalinico ricco di colpi di scena e dei personaggi indimenticabili. Karin Slaughter è ciò che state cercando!

Special guest
Annarita

Con questo ultimo brillante parere, The Bibliophile Girl si prende una pausa per rilassarsi durante le vacanze natalizie. Ci rivediamo a gennaio! Passate buone feste e leggete tanti libriii! 🙂

Seguimi su…
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2 risposte a "Recensione: L’ultima vedova di Karin Slaughter"

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