Guillaume Musso · Recensioni

Recensione: L’istante presente di Guillaume Musso

Buondì ragazzi!
Come va oggi?
Mercoledì è giorno di recensioni, e io approfitto della lettura terminata ieri sera per parlavi di lui: L’istante presente di Guillaume Musso.

L’istante presente di Guillaume Musso

(#Giftedby) La nave di Teseo – 14 novembre 2019
Thriller – 332 pag.
9,99€ e 18,00€

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Per pagarsi gli studi di recitazione, Lisa lavora in un bar di Manhattan. Una sera conosce Arthur, un giovane medico di pronto soccorso che sembra avere tutte le carte in regola per piacerle, e Lisa in effetti ne rimane subito affascinata. Ma Arthur nasconde una storia che lo rende diverso da chiunque abbia incontrato prima d’ora: possiede un faro, ricevuto in eredità dal padre, una torre battuta dai venti in riva all’oceano nelle cui acque suo nonno è misteriosamente scomparso alcuni decenni prima. Il dono gli è stato fatto a una condizione: Arthur non deve aprire la porta metallica della cantina. Malgrado la promessa fatta al padre, il giovane non trattiene la sua curiosità, spalancando la porta su un terribile segreto da cui sembra impossibile poter tornare indietro. Riuscirà l’amore per Lisa a dargli la forza necessaria per superare le insidie di una folle corsa contro il tempo?

L’istante presente è il secondo libro di Musso che ho letto, dopo La vita segreta degli scrittori. Due romanzi diversi ma belli allo stesso modo. Parlare di questa nuova uscita però non è facile perché devo centellinare le parole per non farvi spoiler, altrimenti vi rovinerei la lettura.
Come possiamo leggere poco più sopra, Arthur è un medico il cui padre, medico a sua volta, gli lascia in “eredità” un faro. Spalancando la porta della cantina, ha inizio la nostra storia. Quindi da ora mettete da parte ciò che avete appena letto della trama, perché adesso inizia tutto ciò che non c’è scritto e non si poteva scrivere. Inizia la corsa contro il tempo.

“So che tutti ci portiamo dentro una granata al posto del cuore. Alcuni non oseranno mai togliere la sicura per farla esplodere, altri invece sono disposti a correre il rischio e così si espongono al pericolo. Quello di smuovere delle linee di faglia capaci di scatenare un sisma che distruggerà le loro vite.”

Dalla trama mi aspettavo un thriller – anche perché è così che viene definito – o un giallo, ma secondo me rientra più nella sottocategoria del noir. Quindi non aspettatevi un assassino o serial killer da acciuffare, perché restereste delusi. Apritevi invece a ciò che può darvi senza aspettative, e sono sicura che vi sorprenderà come ha sorpreso me.
L’idea dietro questo libro è molto bella ed è stata raccontata con grande maestria, soprattutto come viene architettato il romanzo. Musso ci porta a leggere una pagina dopo l’altra, a voler andare avanti per sapere cosa succederà il giorno dopo, e noi lo facciamo perché la lettura scivola che è un piacere. Ci leghiamo così ad Arthur e agli altri personaggi, che non sono tanti ma sono perfetti per questa storia, ben delineati e caratterizzati.
È ambientato principalmente a New York. L’autore è molto preciso con i nomi dei posti e delle vie, sembra proprio di essere nella Grande Mela.
Di significati ne è pieno il libro. È una lotta, una corsa contro il tempo. Bellissima la figura del faro e della maledizione.
Abbiamo sorprese e piccoli colpi di scena, e quando al termine della lettura arriveremo a ciò che pensiamo sia la fine, ecco un’altra sorpresa, che piano piano ci svelerà tutto. Mi è piaciuto molto il finale. Sapevo che sotto sotto ci doveva essere una spiegazione, che Musso ci stava portando da qualche parte esattamente nel modo che voleva lui, e infatti. Sorpresa riuscita!
Parlarne così è davvero limitativo, ma non posso aggiungere altro perché una parola di troppo vi rovinerebbe tutto il piacere della lettura.

Quindi, che altro posso dirvi. Ottima lettura, ottima scrittura, tanto talento, bellissima storia. Ho scoperto Musso moolto tardi purtroppo, ma ho altri due suoi libri che mi aspettano sui ripiani della mia libreria, e poi acquisterò tutti quelli che riesco a trovare.
Se qualcuno di voi lo ha letto e vuole fare due chiacchiere, mi scriva pure dove vuole: mi farebbe piacere scambiare due parole su questo libro.
Un abbraccio!

Valentina

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2 risposte a "Recensione: L’istante presente di Guillaume Musso"

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