Luca Ammirati · Recensioni

Recensione: Se i pesci guardassero le stelle di Luca Ammirati

Ma buongiorno!
Oggi vi parlo di un libricino delizioso, uscito da qualche mese ma che fa ancora parlare molto di sé.
Vi dice qualcosa il pesciolino in copertina…?
Buona lettura!

Se i pesci guardassero le stelle di Luca Ammirati

DeA Planeta – 22 gennaio 2019
narrativa – 336 pag. – 7,99 e 16,00€

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Leggi anche Luca Ammirati per The Bibliophile Girl: Ti presento un esordiente

Ho aspettato molto per leggere questo libro. Da una parte perché sono in ritardo con le recensioni, è un periodo difficile e leggo a rilento, dall’altra perché, non so bene spiegare come mai, avevo un po’ timore di leggerlo. Però ormai so che come per le bacchette magiche (Babbano, se non capisci: “È la bacchetta a scegliere il mago, signor Potter. Non è sempre chiaro il perché […]”) sono i libri che ci scelgono e decidono come e soprattutto quando lasciarsi leggere.
Quindi, tornando a noi, meglio tardi che mai.

Il nostro protagonista, Samuele, è tutti noi sognatori, tutti noi che abbiamo un sogno nel cassetto. Ma è comunque riduttivo dire così. Trentenne sanremese, si divide tra un lavoro e l’altro per riuscire a mantenersi: di giorno reporter, di notte astrofilo all’Osservatorio di Perinaldo, va avanti cercando l’idea giusta per sfondare come creativo pubblicitario. Una sera, complici le stelle e i desideri, conosce Emma in un incontro tanto improvviso quanto inaspettato. È un fuoco che divampa immediato. Ma basta un errore per mandare tutto a monte e di Emma non c’è più traccia. Dov’è finita? Come fare per ritrovarla? Perché, soprattutto, è sparita così?

A fare da co-protagonisti ci sono Galileo, o meglio conosciuto come Leo, il saggio pesce rosso coinquilino di Samuele, e la stessa Sanremo. Sì, perché Luca e Samuele ci portano a spasso per le vie della loro città natale facendoci immaginare ogni paesaggio, ogni stradina come se fossimo lì con loro, sulla canna della bici di Samu mentre lui pedala in fretta verso la redazione o verso casa. Mi ha lasciato una gran voglia di una gita nella Riviera di Ponente.
Poi abbiamo Ilenia, la migliore amica di Samuele, che ha fatto della sua passione un lavoro aprendo una pasticceria; Iacopo, l’amico playboy che ci sa fare con le donne tanto quanto Samuele non riuscirà mai. Insieme alla vicina di casa, la signora Verrando, amabile e gentile vecchietta, ognuno di loro darà una mano a Samuele quando gli sembrerà di aver toccato il fondo e di non riuscire a tornare a galla. Ma comunque, in tutti questi personaggi, e in altri, c’è molto di più, che non vi dico per non spoilerarvi tutto il libro. Vi parlo solo di Samuele, perché Samu è tutti noi sognatori, noi che abbiamo un sogno nel cassetto, che abbiamo paura, timore, che facciamo un lavoro che non ci soddisfa con la speranza di arrivare prima o poi a quello che tanto desideriamo. Che lottiamo contro tutto e contro tutti pur di inseguire i nostri sogni, anche quando ormai precipitare sempre inevitabile.
Mi sono immedesimata tanto in lui. Sarebbe stato impossibile il contrario. Anche io ho due sogni che al momento sembrano difficili: pubblicare il mio libro e diventare editor di una gran bella casa editrice. Chi ha un sogno si ritroverà a concordare su tutte le sue riflessioni, pensieri; a fare il tifo, con la voglia di abbracciarlo nei momenti in cui tutto ormai sembra perso.

Con uno stile semplice, a tratti poetico, e una narrazione al presente in prima persona, Luca ci porta in una storia che potrebbe essere quella di molti di noi. Lo fa dolcemente, in modo simpatico e non senza una vena di autoironia. Il libro può essere diviso in tre parti: inizio, svolgimento ed epilogo. L’inizio parte alla grande, le pagine scorrono veloci. Lo svolgimento, che altro non è che la ricerca pazza e disperata, è un po’ più lento. Per arrivare poi all’epilogo, con un finale che non mi ha stupito, sebbene mi abbia fatto commuovere, perché c’erano solo tre opzioni conclusive per questa storia. Il libro si chiude con quella che più mi aspettavo. Avrei preferito qualche pagina in meno nello “svolgimento” e qualcuna in più nel finale. Sarebbe stato un perfetto compromesso.

Quello di Luca Ammirati è un ottimo esordio. Ha saputo raccogliere i pensieri positivi e negativi di tutti i sognatori cronici come Samuele e darci voce, raccontare i nostri momenti felici e attimi di sconforto e ci dice di non mollare, di continuare a sognare e a desiderare ciò che vogliamo, perché prima o poi il sogno si realizzerà. Deve realizzarsi. Con impegno, passione e dedizione, tutti noi ce la faremo.

Fate come Samuele e non smettete mai di guardare l’infinito sopra le nostre teste e soprattutto: non smettete mai di sognare.

Ora chiedo a voi: avete letto questo libro, con cui DeA Planeta ha iniziato le pubblicazioni del 2019? Lasciatemi tutti i vostri pareri, sia sul libro se l’avete letto, sia su trama e recensione nel caso non l’abbiate ancora letto.

A domani, con il riassunto delle mie ultime letture!

Valentina

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