Carmen Korn · Recensioni

Recensione: È tempo di ricominciare di Carmen Korn

Buongiorno!
Scusate il silenzio sul blog e social vari. Chi mi segue sulla pagina Facebook The Bibliophile Girl sa che sono momentaneamente senza internet. Spero di tornare attiva presto.
Questa mia toccata e fuga è per parlarvi della novità Fazi in uscita proprio oggi: È tempo di ricominciare di Carmen Korn, il seguito di Figlie di una nuova era.
Giorgia ve ne parla in questa recensione. Buona lettura!

È tempo di ricominciare di Carmen Korn

Fazi – 8 aprile 2019
narrativa – 564 pag. – 20,00 e 9,99€

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È il 1949. La guerra è finita. I nazisti sono stati sconfitti. Come molte altre città, Amburgo è ridotta a un cumulo di macerie e in parecchi si ritrovano senza un tetto sulla testa. Fra questi, Henny, che ha finalmente accettato di sposare Theo e continua a cercare la cara Käthe, che risulta ancora dispersa nonostante l’amica sia sicura di avere incrociato il suo sguardo, la sera di San Silvestro, su quel tram… Nel frattempo, mentre Lina e la sua compagna Louise aprono una libreria in città, Ida si sente delusa dal modesto ménage coniugale con il cinese Tian, pur avendo mandato all’aria il suo precedente matrimonio per stare con lui, e ricorda con nostalgia la sua giovinezza di rampolla di una famiglia altolocata. Sono in molti ad aver perso qualcuno di caro, e sono in molti ad attendere il ritorno di qualcuno, giorno dopo giorno, alla finestra. Ma per i sopravvissuti tornare a casa non è facile, si ha paura di cosa si potrebbe trovare, o non trovare più.
Gli anni passano, i figli delle protagoniste crescono e anche loro hanno delle storie da raccontare. Sullo sfondo, la ripresa dell’economia tedesca e le rivoluzioni sociali che hanno scandito gli anni Cinquanta e Sessanta: lo sbarco sulla Luna, la costruzione del Muro di Berlino, il riarmo e la paura del nucleare, l’arrivo della pillola anticoncezionale, l’irruzione della televisione nella vita quotidiana delle famiglie, l’inizio dei movimenti studenteschi e la musica dei Beatles.
Dopo Figlie di una nuova era, il secondo, attesissimo capitolo di questa fortunata e appassionante trilogia che racconta la vita di quattro amiche nella Germania del Novecento.

Leggi anche la recensione di Figlie di una nuova era.

Ho atteso con tanta ansia questo romanzo, non vedevo l’ora di poter tornare ad Amburgo, con Henny, Kathe, Ida e Louise e poter finalmente soddisfare tutte le domande che sono rimaste senza risposta alla fine del primo libro. E devo dire che le mie aspettative non sono state deluse.

La guerra è finalmente finita ma ha lasciato dietro di sé intere città distrutte. Ma purtroppo a essere distrutte non sono solo le città, perché i nostri protagonisti si ritrovano a dover risistemare anche la loro anima, segnata dalla paura delle bombe, dalle perdite improvvise e da avvenimenti inaspettati.

In questo nuovo capitolo incontreremo la nuova gioventù, senza che escano di scena i nostri affezionati protagonisti del primo libro. Abbiamo così un confronto tra la nuova e la vecchia generazione, e assisteremo ai nuovi ideali che pian piano si fanno strada.

Come in Figlie di una nuova era, all’inizio di ogni capitolo troviamo l’anno in cui esso è ambientato. Il nostro viaggio durerà ben vent’anni, dal 1949 al 1969, e saremo totalmente immersi nella storia, perché tutti i più grandi e importanti avvenimenti storici (come, per esempio, il muro di Berlino) e importanti personaggi del periodo (come i Beatles) trovano post nel racconto di Carmen Korn.

Anche in questo romanzo non mancano i capitoli lunghi, dedicati a più personaggi, che sono caratteristici dell’autrice. Il suo stile, sempre molto semplice, con tanti dialoghi e le giuste descrizioni, anche questa volta coinvolge il lettore, che si sente lì, ad Amburgo.

Nel corso della lettura non ho trovato un refuso, solo una piccola imprecisione sull’età di uno dei personaggi (non vi svelo chi, per evitare spoiler) che, nel ’62 ha ottantun’anni e nel ’64, solo due anni dopo, ha ottantasei anni. Ben 5 anni in più. Quindi, a meno che il tempo non scorra più veloce lì in Germania, c’è qualcosa che non quadra!

Un’altra cosa che mi impedisce di dare il massimo dei voti a questo romanzo è la delusione che ho provato nella descrizione di due importanti incontri, che aspettavo con tanta ansia. Mi immaginavo un’emozione senza fine, lacrime su lacrime, e invece non ho provato niente di tutto questo. Si è svolto tutto troppo velocemente, avrei preferito più sentimento, più emozioni e un approfondimento maggiore.

Nonostante questo però, la mia valutazione è assolutamente positiva: è un romanzo che tutti coloro che hanno letto Figlie di una nuova era devono recuperare. E adesso, cara Fazi, pubblica al più presto il terzo volume perché anche questa volta l’autrice ha creato un finale aperto, che lascia il lettore a bocca aperta, con tante domande e con la solita voglia di voler sapere a tutti i costi!

Giorgia

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