Recensioni · Valentina Schifilliti

Recensione: L’ora del tè di Valentina Schifilliti

Buongiorno!
Oggi vi parliamo di una nuova uscita Giunti, L’ora del te. Le (dis)avventure di Alice in Fashionland di Valentina Schifilliti.
Leggete il parere di Alessia sul libro e poi diteci cosa ne pensate!

L’ora del te. Le (dis)avventure di Alice in Fashionland di Valentina Schifilliti

Giunti – 27 marzo 2019
narrativa – 336 pag. – 14,90 e 8,99€

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Valentina Schifilliti, per tutti noi @larotten, esordisce nella narrativa con un romanzo romantico e brillante.
E ci pone, insieme ai suoi personaggi, domande grandi: qual è il rapporto tra la realtà e la sua narrazione in rete? Siamo consapevoli del potere simbolico ed economico che tutto questo esercita su di noi? E soprattutto: saremo capaci di passare attraverso il grande “specchio” social senza perdere l’autenticità che rende la vita degna di essere vissuta?
Alice è figlia unica, abituata a darsi da fare “per due”. Non ha mai voluto deludere i genitori e ha un rapporto speciale con nonna Bice, un tempo sarta in un atelier di abiti da sposa, che facevano sognare Alice fin da piccina con il loro tulle e ricami. Così, dopo la laurea, ha trovato Il Posto Fisso che la famiglia si aspettava da lei. Ma quando alla vigilia di Natale anche quella certezza sembra sfumare, Alice capisce che è venuto il momento di seguire davvero la voce del cuore.
Sostenuta dal fidanzato Andrea e dalle sue strambe, adorabili amiche, apre così un profilo social attraverso il quale presentare le creazioni sartoriali uniche che realizza in casa, mentre il gatto Marlon fa le fusa. Le cose non decollano, sono in pochi a seguirla, fino a che, improvvisamente, il destino spariglia le carte.
Alice si trova catapultata nel mondo degli influencer, che dominano l’universo del web, suscitatori di like che tintinnano come monete sonanti, maghi capaci di utilizzare i potenti filtri della rete per far sognare i loro follower. Per Alice è davvero l’ingresso in un mondo di “meraviglie”, tanto affascinanti quanto pericolose. Perché il filtro dei social media può essere una droga sottile, che scaccia ogni solitudine ma chiede in cambio di consegnare ogni momento privato alla sua luce accecante…

L’ora del te. Le (dis)avventure di Alice in Fashionland è il romanzo d’esordio di Valentina Schifilliti, meglio conosciuta sui social come @larotten. Attraverso una scrittura molto ironica e spontanea, l’autrice ci presenta una versione molto moderna di uno dei classici più amati di sempre.

La vicenda si apre nel momento più magico dell’anno: le luci illuminano le vie di Como, gli addobbi natalizi decorano le vetrine dei negozi e nell’aria è tangibile quell’atmosfera da sogno che solo il Natale riesce a regalare. Nella vita di Alice sembra tutto procedere per il meglio: da meno di un anno condivide la casa con il fidanzato Andrea, ha un ottimo rapporto con le amiche e, a completare il quadro perfetto, arriva anche la proposta di firmare il contratto per il tanto agognato posto fisso. È con questa prospettiva rosea che Alice si prepara a trascorrere le feste e, quando finalmente arriva il grande giorno, si sente prontissima. Solo che le cose non vanno affatto come sperava, anzi, il verdetto è tutt’altro: licenziata. Da un lavoro che neanche voleva e per il quale ha rinunciato ai suoi sogni.
Il mondo sembra crollarle addosso, ma la prospettiva di dover pesare sulle spalle del fidanzato la spinge a cercare una soluzione. Alice si trova così a ripensare ai giorni felici della sua infanzia trascorsi ad aiutare la nonna Bice nell’atelier di abiti da sposa, un luogo magico in cui la donna ha lavorato per tutta la vita, insegnando e trasmettendo alla nipote la passione per la sartoria. Su consiglio dell’amica Margherita, Alice si decide finalmente a inseguire i suoi sogni e si lancia nel mondo dei social aprendo una pagina Instagram dedicata alle sue creazioni sartoriali. Giorno dopo giorno il numero di seguaci aumenta, ma la svolta decisiva avviene grazie a una nota influencer. La protagonista precipita così in un mondo di meraviglie fatto di sfilate di haute couture, cene galanti, hotel di lusso e personaggi di spicco. Un vero vortice che inaspettatamente trascina Alice sempre più in alto verso il successo. Quello della moda e dei social media, si sa, è un mondo sfavillante, ma solo in apparenza così perfetto: è un mondo dove pur di farsi un nome ed essere qualcuno, si rischia di perdere la propria identità, per questo Alice si troverà a dover fare i conti non solo con la realtà, ma anche e soprattutto con se stessa.

Sebbene possa sembrare una trama troppo semplice, in realtà il romanzo è estremamente attuale per gli argomenti trattati e offre importanti spunti di riflessione su temi che ci riguardano in prima persona. Le avventure di Alice rispecchiano molto bene l’ossessione del giorno d’oggi per i social media e tutto ciò che ruota attorno, mettendo in luce gli aspetti negativi di questi nuovi mezzi di comunicazione, come ad esempio la dipendenza che arrivano a creare per un bisogno che illudono di poter soddisfare, la falsità che si nasconde dietro a questo “paese delle meraviglie” e la finzione di quelle vite così invidiabili.
Lo stile scorrevole, l’ironia e i dialoghi botta e risposta rendono inoltre il racconto molto vivace e mai noioso. Il finale fortunatamente non banale aiuta ancora di più a riflettere sull’utilizzo di questi strumenti e sul fatto che non debbano essere necessariamente visti come qualcosa di negativo ma anzi, possono servire anche a lanciare messaggi positivi, come dimostrerà alla fine la protagonista. In un mondo così scintillante infatti, è possibile trovare anche dell’autenticità, a patto però di rimanere fedeli a se stessi, senza dimenticare le proprie radici.
Che dire poi dei personaggi? È impossibile non affezionarsi a nonna Bice e a i suoi preziossimi consigli, e a Margherita, che rappresenta l’amica che tutte noi vorremmo avere: leale e pronta a indicarci la strada anche nei momenti più bui, una spalla su cui piangere ma anche la più fedele sostenitrice.

Un altro aspetto che ho particolarmente apprezzato, da amante di Carroll, sono i parallelismi e le citazioni tratte dalle sue due opere: come l’Alice originale, infatti, anche la nostra protagonista incontrerà personaggi bizzarri pronti a tagliarle la testa, ma che le insegneranno qualcosa di cui potrà fare tesoro. Perché spesso è proprio nel fallimento che si riesce a trovare la forza e il coraggio di dedicarsi ai propri sogni, ritagliandosi finalmente quel tempo che si è sempre cercato di rimandare, il tempo per noi stessi.

Ho iniziato la lettura senza avere grandi aspettative e sono rimasta piacevolmente sorpresa sia dallo stile di Valentina (e dopo averla conosciuta posso dire che la rispecchia totalmente!) che dalla sua sensibilità e sincerità nel trattare un mondo a lei molto familiare.
Voto: 4/5

Alessia

Rimanete sintonizzati perché venerdì arriva l’intervista che Alessia, le altre ragazze e l’editor di Bompiani hanno fatto all’autrice durante l’incontro di lunedì 25 marzo.
Che dire, questo libro sembra proprio interessante. Lo avete già aggiunto in wishlist?? 😄😉

A domani, con una nuova recensione!

Seguimi su…
sito sito sito sito sito

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