Eveline Durand · Recensioni

Recensione: Collezione privata di Eveline Durand

Buondì!
Ecco a voi la recensione della settimana. Spero vi piaccia e che mi lascerete il vostro commento a riguardo, così da poterne parlare insieme.
Buona lettura!

Collezione privata di Eveline Durand

Delrai Edizioni – 4 giugno 2018
Fantascienza – 16,50 e 3,99€

Puoi acquistare Collezione privata in ebook o cartaceo su Amazon.it!

Julian West Johanson è un medico dall’ego spropositato e uno scienziato eccezionale: nel giardino della sua enorme tenuta ama collezionare creature particolari. Non animali normali, ma esseri prima congelati in celle dalla tecnologia all’avanguardia, nei tempi difficili in cui l’imperatrice Cristine De Mustang non permette agli abitanti di muoversi nei cieli e in modi rapidi via terra. Amante delle aste clandestine, Julian rimane stupito alla vista di una cella criogenica di insolita fattura, che appartiene a un periodo passato, e ancora di più dal suo contenuto: una donna, dall’identità ignota. Sconvolto dalla dubbia moralità della vendita, il suo migliore amico Romery non perde tempo e inizia a fare offerte per un “oggetto” tanto raro, aggiudicandosi la ragazza addormentata con i soldi della famiglia Johanson. A questo punto non gli rimane altra scelta che portare la sconosciuta con loro. Una storia originale che evoca atmosfere steampunk dai misteri irrisolti, dalle passioni irresistibili, scritta dalla penna magnetica dell’autrice Eveline Durand. Quando non ricordi più chi sei, l’unico obiettivo è capire a chi appartieni.

Un prezioso gioiellino. Mi sento di iniziare così questa recensione di Collezione Privata, opera nata dalla talentuosa penna di Eveline Durand ed edito da Delrai Edizioni.
Mi sono avvicinata da poco a questo genere, ma devo dire che le atmosfere steampunk esercitano su di me un grande fascino. Tra le pagine di Collezione Privata ci troviamo a confrontarci con vapore, macchine e celle criogeniche, protagonisti di una società avanzata in cui ogni cittadino è contraddistinto da un guanto di status, a indicare la condizione economica di chi lo possiede.

Il nostro protagonista, Julian West Johanson, con la sua passione per i mostri e le creature “strane”, ha l’abitudine di partecipare ad aste clandestine per aggiudicarsi sempre nuovi pezzi per la sua “collezione privata”. Ed è proprio durante una di queste aste che il suo sguardo di uomo cinico dal cuore di pietra cade su una splendida donna profondamente addormentata e chiusa in una cella criogenica.

L’autrice ci racconta con grande maestria il tormento interiore che inizia ad affliggere Julian quando Stila, così si chiama la ragazza nella cella criogenica, silenziosamente invade la sua vita. Chi è quella donna? Da dove viene? Come è stata la sua vita?
Eveline Durand ci mostra ogni singola sfaccettatura dell’animo misterioso di questo collezionista. Ma è proprio quando Stila apre gli occhi che la vita di Julian inizia a cambiare. La ragazza non ha memoria di nulla, è confusa e non sa cosa l’ha portata a Enoch, la dimora del dottor Johanson.
Inizia così la sua vita all’interno del maniero dove, per guadagnarsi da vivere, le viene affidata la cura di alcuni animali geneticamente modificati. Con il passare del tempo anche Stila, suo malgrado, si rende conto di non essere per nulla immune al fascino dell’uomo che, a suo dire, le ha salvato la vita. Assistiamo, così, al continuo rincorrersi tra i due che di volta in volta sono costretti a scontrarsi con le rispettive personalità.

“Julian West Johanson è un medico dall’ego spropositato e uno scienziato eccezionale: nel giardino della sua enorme tenuta ama collezionare creature particolari. Non animali normali, ma esseri prima congelati in celle dalla tecnologia all’avanguardia, nei tempi difficili in cui l’imperatrice Cristine De Mustang non permette agli abitanti di muoversi nei cieli e in modi rapidi via terra. Amante delle aste clandestine, Julian rimane stupito alla vista di una cella criogenica di insolita fattura, che appartiene a un periodo passato, e ancora di più dal suo contenuto: una donna, dall’identità ignota. Sconvolto dalla dubbia moralità della vendita, il suo migliore amico Romery non perde tempo e inizia a fare offerte per un “oggetto” tanto raro, aggiudicandosi la ragazza addormentata con i soldi della famiglia Johanson. A questo punto non gli rimane altra scelta che portare la sconosciuta con loro.”

I personaggi sono caratterizzati alla perfezione; ogni pagina ci riserva una sorpresa e un piccolo dettaglio in più che arricchisce la storia, parola dopo parola. Fin dalle prime pagine sono stata immersa nella storia e non sono riuscita a staccarmene. Ho amato Stila fin da subito: nonostante tutto, è forte, coraggiosa, orgogliosa e tenace; ma soprattutto ha una grande sensibilità, che la spinge ad andare oltre le apparenze.
Ammetto anche di aver fatto di tutto per cercare di convincermi a detestare Julian con tutte le mie forze, ma è stato assolutamente impossibile. La Durand tratteggia un personaggio così ben dettagliato e complesso da farcelo amare con ogni fibra del nostro essere.

Lo stile scorrevole ma ricercato ha reso questo volume una delle storie più belle e affascinanti con cui ho avuto il piacere di misurarmi quest’anno. Se avete voglia di leggere una storia appassionante, che vi farà desiderare di catapultarvi all’interno delle sue pagine, allora Collezione Privata è proprio il libro che fa per voi.

Greta

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2 risposte a "Recensione: Collezione privata di Eveline Durand"

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