Recensioni · Taylor Adams

Recensione: No exit di Taylor Adams

Ciao a tutti, lettori!
Avete passato delle belle feste? Spero proprio di sì!
La prima recensione del 2019 non poteva essere che di un bel thriller. Sto parlando di No exit, edito DeA Planeta.
Ve ne parlo subito!

No exit di Taylor Adams

DeA Planeta – 9 ottobre 2018
thriller – 352 pag. – 17,00€ e 8,99€

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Era bloccata a tremila metri d’altitudine, con i tergicristalli rotti, il cellulare morto e le parole dell’ultimo sms che le ronzavano in testa: “La mamma è okay, per il momento”. 

È la sera del 23 dicembre, e sulle alture del Colorado la bufera di neve del secolo infuria da ore quando Darby è costretta a cercare riparo nella stazione di servizio di Wanapa, dove un vecchio cartello promette caffè bollente. Tutto ciò che si augura è di riuscire a raggiungere il capezzale della madre prima che sia troppo tardi. Ma in quel luogo isolato dal mondo, nel retro di un furgone dai vetri semioscurati, Darby vede qualcosa che non avrebbe dovuto vedere. Qualcosa di tanto incongruo da farle pensare a una specie di allucinazione: una paffuta mano infantile affacciata tra le sbarre di una grossa gabbia per cani. Inizia così, con un fotogramma fuori posto in una notte travagliata e bianchissima, l’avventura destinata a trasformare Darby nella più tosta e determinata delle eroine e il suo viaggio in una lotta per la sopravvivenza costellata di vertiginosi rovesciamenti.

Darby è una studentesse di arte che la sera del 23 dicembre si trova in viaggio per raggiungere la famiglia. A causa di una bufera di neve, la ragazza è costretta a fermarsi in una piccola area di servizio sulle montagne del Colorado. Non sa ancora che in quel piccolo edificio immerso nella neve trascorrerà una notte d’inferno, dopo che avrà visto qualcosa che non avrebbe dovuto vedere rinchiuso in una gabbia all’interno di un furgone…

Una storia che parte in quarta e subito dopo poche pagine, al termine del primo capitolo, ti fa iniziare a esclamare “Oh, cavolo…”.
Ho scritto la recensione proprio nel giorno in cui è ambientata la storia, il 23 dicembre. Tutta la vicenda dura meno di dodici ore, epilogo a parte, che fa un balzo in avanti di qualche settimana.
Mi sarebbe piaciuto iniziare il libro circa all’orario in cui inizia la storia e fare una maratona, una lettura no stop per tutta la notte e vedere quanto ci avrei messo a terminarlo, se lo avrei finito prima o dopo l’orario in cui si conclude tutto. Dico ciò perché la lettura è così coinvolgente che le pagine scorrono una dietro l’altra frenetiche, e in poche ore se ne divorano centinaia. Quindi secondo me sarebbe stato del tutto fattibile. È una storia in cui ti immergi totalmente e da cui puoi riemergere solo una volta chiuso il libro.

I personaggi sono pochi per ovvie ragioni. Abbiamo Darby, la protagonista. Poi ci sono quattro persone che lei incontra nell’area di sosta, ovvero Ashley, Lars, Ed e Sandi. Più alcune “comparse” secondarie. Costretti a trascorrere più di sei ore insieme in attesa dei soccorsi, i cinque ragazzi cercano di conoscersi un po’ tra una tazza di caffè e una di cioccolata (e tanto altro). Sono molto ben descritti e caratterizzati. Ognuno ha un particolare carattere che lo porta a comportarsi in un determinato modo. Purtroppo dicendovi di più vi svelerei dettagli molto importanti e vi rovinerei la lettura. Unica cosa che posso aggiungere è che avrei voluto sapere “qualcosa” in più di Sandi.

Taylor Adams ha scritto No Exit in terza persona principalmente dal punto di vista di Darby, ma nel corso della storia non mancano parti in cui abbiamo altre “visuali”, come quelle di Lars o di Ashley. Niente numerazione dei capitoli, c’è invece l’orario a scandire il tempo che passa e quanto ancora i ragazzi devono aspettare.
Si passa dalla quiete del paesaggio totalmente imbiancato, la statale in cui non circola nessuno, i telefoni senza campo, alla battaglia per la sopravvivenza e allo stesso tempo la riuscita del piano, sia quello del personaggio buono che del cattivo. Piano piano, la scena bianca, candida si tinge di rosso sangue.
È come avere davanti un puzzle, aggiungi un pezzettino alla volta ma capita anche di sbagliare e allora lo devi togliere e ricominciare la ricerca di quello giusto. Tutto questo tra continui colpi di scena, suspense, fiato trattenuto. Niente è mai come sembra, fino alla fine.

In conclusione, un thriller che ho divorato in pochissimo tempo e che mi è piaciuto molto. Ve lo consiglio senza dubbio!

Sono andata a cercare gli altri romanzi dell’autore, dato che nella sua biografia c’è scritto che No exit è il suo terzo romanzo, ma non ho trovato nulla. Forse non sono stati tradotti in italiano? Voi ne sapete qualcosa?
Se avete letto questo libro, lasciatemi qui sotto il vostro parere 🙂

Io vi saluto, al prossimo articolo!

Valentina

Seguimi su…
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2 risposte a "Recensione: No exit di Taylor Adams"

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