Lucia Tilde Ingrosso · Recensioni

Recensione: Una sconosciuta di Lucia Tilde Ingrosso

Ciao, bibliofili!
Chiacchiera di oggi è Una sconosciuta, un thriller targato Baldini+Castoldi.
Curiosi di sapere cosa ne penso?

Una sconosciuta di Lucia Tilde Ingrosso

Baldini+Castoldi – 25 ottobre 2018
17,00€ e 9,99€ – 280 pag. – thriller

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Carmen ha una vita in apparenza normale. Fa la professoressa di lingue, ha un marito e due figli, di 8 e 15 anni. Un sera come tante, almeno così Carmen cerca di farla sembrare, mentre è alla guida della sua auto, succede qualcosa. L’auto sbanda, vola dall’altra parte del guard rail e lei finisce in coma. Nader Hassan, un ragazzo egiziano, muore nell’incidente. Non risultano legami tra i due e il marito è certo che non si conoscessero. Allora che cosa ci faceva insieme a lei?
Dodici giorni dopo, Carmen si risveglia. Ma chi è quella donna che si guarda allo specchio distesa in un letto di ospedale? La sconosciuta, così la definisce, non ha più un passato. Non riconosce il marito, né i figli. Tutti i suoi ricordi sembrano essere stati annientati dall’impatto.
L’unico modo per riappropriarsi della sua vita è cominciare una terapia cognitiva.
Il passato prende forma e Carmen si rende conto di non essere la moglie e la madre modello che tutti credevano.
A occuparsi del caso è il maresciallo dei carabinieri Vanni Campisi. Lui intuisce subito che qualcosa non torna. Ma è solo questo a spingerlo a indagare o è piuttosto la forte attrazione ancora viva per una donna, proprio Carmen, incontrata tanti anni prima e di cui non si è mai davvero riuscito a liberare?
E mentre lei tenta di riappropriarsi dei suoi ricordi, Campisi le rivela che la macchina è stata manomessa da qualcuno che voleva ucciderla, forse qualcuno di cui lei non ha più memoria.
Chi è?
Perché vuole vederla morta?
Adesso che i suoi ricordi sono sbiaditi, lei è ancora in pericolo?

Immaginate di risvegliarvi dal coma e non sapere più chi siete. Immaginate che vi dicano che avete un marito e due figli, di cui non ricordate quasi nulla. Dev’essere brutto, vero? È questo che succede a Carmen dopo un terribile incidente d’auto. Si guarda allo specchio e quella che vede è una sconosciuta. Nonostante ciò, dopo giorni, Carmen torna a casa con la sua famiglia e cerca di riprendersi sia sul piano fisico, sia su quello emotivo e psicologico. Piano piano qualche ricordo riaffiora. Ma iniziano anche le domande. Cosa ci faceva in macchina con quel ragazzo? Chi era, soprattutto? Stava andando dove aveva detto al marito?

Queste domande e tante altre ci accompagnano durante la lettura di questo thriller. Lettura che si rivela essere piacevole e scorrevole. La trama non è una di quelle di romanzi thriller imprevedibili, anzi, sono arrivata a immaginare (e indovinare) chi potesse essere il colpevole, però c’è da dire che comunque i perché vengono fuori piano piano e ci sono continui colpi di scena. Anche nel finale, quando ormai sembra che sia tutto finito e concluso, ecco che abbiamo delle sorprese.

Il romanzo alterna capitoli narrati dal punto di vista di Carmen al presente ad altri raccontati in terza persona, al passato, dal maresciallo Vanni Campisi. Per i primi, la Ingrosso ha usato uno stile diretto, schietto, con periodi brevi; gli altri invece hanno periodi più lunghi e scorrevoli.
Deduco che questa scelta sia perché i principali protagonisti sono loro. Difatti degli altri, di Gianluca, marito di Carmen, dei due figli Letizia e Matteo, Laura, la migliore amica, e gli altri veniamo a sapere poco, il necessario per delinearli.

Nel romanzo vengono affrontati bene parecchi temi, che però non posso svelarvi altrimenti andrei a farvi degli spoiler. È già chiaro quello della seconda vita, della seconda possibilità. Mi è piaciuto quindi come si è svolto questo tema e cosa ha comportato nella vita di Carmen. Ha fatto delle scelte giuste, per lei e per chi aveva intorno.

È stata, in conclusione, una buona lettura, sebbene non sia il mio tipo di thriller preferito. Infatti lo consiglio a chi non ama il genere troppo cruento ma non disdegna intrighi e suspanse.
Ho letto che l’autrice è molto versatile e ha scritto molti libri. Sono curiosa di leggere qualcos’altro di suo.

Ora passo la palla a te. Hai letto questo libro? Mi piacerebbe sapere la tua opinione, nel caso. Ti incuriosisce? Fammi sapere con un commentino qui sotto.

A presto!

Valentina

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