Bernhard Schlink · Recensioni

Recensione: Il lettore di Bernhard Schlink

Buongiorno a tutti!
Parliamo di un libro che volevo assolutamente leggere. Mi aveva incuriosito fin da subito…

Mi sarà piaciuto?
Scoprilo.

Il lettore di Bernhard Schlink

Neri Pozza – 20 settembre 2018
narrativa – 16,00€ e 9,99€ – pag. 206

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Germania, fine anni Cinquanta. Mentre il paese cerca di archiviare definitivamente gli orrori della guerra, il quindicenne Michael Berg cerca di lasciarsi alle spalle i giorni maledetti della sua adolescenza. Svanita l’itterizia che lo ha costretto a letto per un intero inverno, ora può avventurarsi di nuovo per le strade della sua città, e raggiungere la casa di Hanna Schmitz, la sconosciuta trentenne che lo ha soccorso un giorno d’ottobre in cui, di ritorno dalla scuola, la malattia si era fatta sentire con violenza. Occhi azzurri, capelli biondo cenere, il volto spigoloso ma femminile, Hanna Schmitz esercita un’attrazione fatale sul ragazzo. Nella sua casa, un modesto appartamento in cui la stanza più grande è la cucina, Michael riceve la sua iniziazione alla vita sentimentale. Un’iniziazione fatta di travolgente passione e pudori, interrotti di tanto in tanto da uno strano rituale imposto dalla donna: la lettura ad alta voce da parte del ragazzo dei classici della letteratura tedesca. Un giorno, però, Hanna svanisce nel nulla senza lasciare traccia, gettando Michael nella più cupa disperazione. Alcuni anni dopo, il ragazzo, divenuto studente di legge, la rivede in un’aula di tribunale in cui si celebrano i cosiddetti Auschwitzprozesse… in veste di imputata.
Apparso per la prima volta in Germania nel 1995, Il lettore è uno dei romanzi fondamentali della narrativa tedesca contemporanea. Tradotto in più di cinquanta lingue, vincitore di numerosi premi letterari – tra gli altri, il Premio Grinzane-Cavour in Italia, dove fu pubblicato nel 1996 con il titolo A voce alta –, trasposto con successo sullo schermo da Stephen Daldry (The Reader, con Kate Winslet e Ralph Fiennes), il libro viene riproposto oggi in una nuova traduzione che ne conferma il carattere di vero e proprio «evento letterario» (Der Spiegel), capace di segnare un passaggio importante nella trattazione della Shoah.

Il lettore è la storia di Michael Berg. A quindici anni, di ritorno da scuola, viene assalito dai conati di vomito. Una donna, Hanna Schmitz, lo soccorre e poi lo riaccompagna a casa. A Michael viene l’itterizia, che lo costringe a letto per mesi. Quando si riprende, il buon senso lo porta di nuovo davanti il palazzo di Hanna: deve ringraziarla.
Ecco che ha inizio la storia.

Sullo sfondo della Germania del dopo guerra, Il lettore è un romanzo scritto in prima persona dal POV di Michael, al presente, anche se per tutto il testo viene raccontata la sua storia, quindi è prevalentemente narrato al passato. Affronta il tema della relazione tra i due e la difficoltà che i giovani delle successive generazioni hanno avuto nel comprendere appieno il senso l’Olocausto.
È diviso in tre parti. La prima racconta della sua storia con Hanna; la seconda riguarda un processo che il ragazzo segue; la terza è il dopo-processo e i molti anni a venire.
È prevalentemente narrato, riflessivo e introspettivo. Questo per me ha rallentato molto la lettura. Giunta alla seconda parte del libro, ero tentata di abbandonarlo perché per una buona ottantina di pagine parla quasi solo del processo che segue. Mi stava annoiando. Alla fine, saltando anche qualche riga e pagina, lo ammetto, sono riuscita a finire questa parte e passare alla successiva, che come la prima è più interessante, con anche qualche colpo di scena.
Parlando di stile, direi che l’autore ha un tono informale, non giovanile, adatto all’epoca storica in cui è narrato.

Mi aspettavo molto da questo libro ma devo ammettere che non mi è piaciuto granché. Non per la storia, ma proprio per come viene descritta. Il suo essere molto narrato e introspettivo mi ha reso la lettura pesante. O magari non era né il momento né il periodo giusto. Magari rileggendolo tra qualche anno potrei cambiare idea.
Ero curiosa soprattutto perché da questo libro è stato tratto il film The Reader – A voce alta con Kate Winslet e Ralp Fiennes, nel 2008, in cui la Winslet ha vinto il Premio Oscar come migliore attrice. Non l’ho visto, ma cercherò di rimediare.

Se avete visto il film e vi è piaciuto, provate a leggere il libro. Se comunque vi piacciono i romanzi riflessivi e introspettivi, potrebbe fare per voi. In generale, vi direi di dargli un’occhiata in libreria così da capire se può piacervi.

Per oggi è tutto. Mi piacerebbe sapere i vostri pareri a riguardo, sia su libro sia sul film. Lasciatemi qui sotto un commentino 🙂
A domani, con un nuovo evento!

Valentina

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