Luigi Ferrari · Recensioni

Recensione: Triade minore di Luigi Ferrari

Buongiorno!
Oggi chiacchieriamo di Triade minore, un romanzo di musica, mistero e storia…
Curiosi? Leggete la recensione!

Triade minore di Luigi Ferrari

Ponte alle grazie – 6 settembre 2018
pag. 281 – narrativa, mistero
16,00€ e 9,99€

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Un triangolo amoroso, un’eredità inaspettata, una valigia ritrovata e il ritorno di una musica dimenticata

Cardiff, maggio 2015. Brynmor Davis, direttore delle trasmissioni musicali radiofoniche per la BBC, è un uomo di mezza età che vive a Cardiff, in riva al mare, con la moglie Jeanne. Non ha precedenti penali, ma solo un grande rimorso: vent’anni prima ha mandato un suo giovane collaboratore, Iwan Price, a intervistare una celebre pianista inglese in occasione del suo novantesimo compleanno. Una missione apparentemente semplice, ma che si è rivelata fatale perché sulla strada del ritorno il ragazzo è morto in uno strano incidente d’auto. Che cosa può volere adesso la polizia da lui? Soltanto consegnargli una borsa, che appartiene alla BBC. Brynmor la riconosce subito: è la borsa di Iwan. Ma quella borsa non può, non deve esistere, è andata bruciata nell’incidente. Come ha potuto salvarsi? Chi l’ha custodita? E perché è stata consegnata a Brynmor vent’anni dopo? Ma soprattutto: cosa contiene? Brynmor vuole capirci di più e, con l’aiuto della moglie Jeanne, si avventura negli ultimi giorni di vita di Iwan. Dal passato, non solo quello recente ma anche quello remoto, emerge un mistero che mette in scena cinque musicisti, un triangolo amoroso, molta musica di grande fascino e una cospicua eredità…

In Triade minore il nostro protagonista, Brynmor Davies, riceve all’improvviso e inaspettatamente una borsa di proprietà della BBC. Solo che quella borsa avrebbe dovuto essere distrutta nell’incidente in cui ha perso la vita Iwan Pryce vent’anni prima. Come fa a essere integra? Come mai salta fuori proprio ora? Ma soprattutto, chi l’ha tenuta nascosta per tutto questo tempo? E perché?

Anche Brynmor si pone queste domande all’inizio della storia. Brynmor è il direttore dei programmi musicali BBC Galles. E Iwan era un suo caro collaboratore.
La storia ingrana subito portandoci a vent’anni prima, con le discussioni tra i due, all’inizio della vicenda. Si alterna benissimo quindi tra presente e passato per spiegarci cosa è successo.
L’esordio di Ferrari per me è ottimo. Un libro che non è solo romanzo e non solo narrativa: è anche romanzo storico, biografia, mistery; senza dimenticarci la parte musicale. Ha tanto all’interno, e ho gradito tutto, dalla prima all’ultima pagina.
Ferrari ci accompagna piano piano alla scoperta della verità facendoci attraversare la storia con molte domande, stupore, per poi capire tutto con chiarezza. Ci fa scoprire la vita di Nikolai Medtner, Emilii Medtner, fratelli, e di Anna Bratenshi, sia famigliare, sentimentale, che personale e musicale. Ma non solo di queste tre figure citate, ma di molti altri, che vi lascio scoprire da soli perché spero leggerete il romanzo. C’è molto lavoro dietro questo libro perché tutto ciò che è narrato su questi personaggi del ‘900 è vero, realmente accaduto. Con maestria, quindi, Ferrari ci racconta di queste figure all’interno di un romanzo particolare, di una storia particolare, sapendo aggiungere dove serve un tocco di fantasia al fine di poter creare una buona trama, cosa in cui riesce perfettamente.

Ricordo che ho pensato che questo libro fosse proprio ciò che mi serviva quando lo stavo leggendo perché ha un “tono” e un lessico più forbito rispetto ai soliti libri che leggo, ed era proprio ciò di cui avevo bisogno: qualcosa di più serio in cui immergermi. Non per questo però la lettura risulta lenta o noiosa, anzi, l’ho divorato. È uno stile scorrevole, maturo, la narrazione dal punto di vista di Brynmor è molto simpatica.
I “personaggi” di Nikolai, Emilii e Anna non li possiamo giudicare in quanto non di fantasia dell’autore, ma Brynmor e Iwan sono impeccabili. Ben caratterizzati, coerenti tra pensiero e azione. Non ci si può non affezionare a Brynmor durante la lettura.
Per me è un bel libro. Ottimo esordio per Luigi Ferrari. Lo consiglio sicuramente, in primis agli amanti della musica e del pianoforte, ma anche a tutti gli altri che vogliono inserire un libro un po’ più serio tra le varie letture, e in ultimo ma non per ultimo scoprire un po’ di storia e cultura.

Valentina

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