Christina Dalcher · Recensioni

Recensione: Vox di Christina Dalcher

Buongiorno!
Oggi si parla di Vox, un romanzo potente e toccante, che non si può fare a meno di leggere.
Vi lascio al mio pensiero, buona lettura!

Vox di Christina Dalcher

Nord – narrativa – pag. 416
6 settembre 2018 – 19€ e 9,99€

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Puoi dire non più di 100 parole al giorno.
Ma solo se sei una donna.

Jean McClellan è diventata una donna di poche parole. Ma non per sua scelta. Può pronunciarne solo cento al giorno, non una di più. Anche sua figlia di sei anni porta il braccialetto conta parole, e le è proibito imparare a leggere e a scrivere.
Perché, con il nuovo governo al potere, in America è cambiato tutto.
Jean è solo una dei milioni di donne che, oltre alla voce, hanno dovuto rinunciare al passaporto, al conto in banca, al lavoro. Ma è l’unica che ora ha la possibilità di ribellarsi.
Per se stessa, per sua figlia, per tutte le donne.

[limite di 100 parole raggiunto]

Ogni giorno pronunciamo in media 16.000 parole. Parole che usiamo per lavorare. Per chiacchierare con gli amici. Per esprimere la nostra opinione. Ma, se non facciamo sentire la nostra voce, ci rimarrà solo il silenzio…

In media una persona pronuncia al giorno 16.000 parole, molte, moltissime in più rispetto a quelle che Jean può pronunciare. Infatti, in America, con il nuovo governo salito al potere, tutte le donne di qualsiasi età possono pronunciare un massimo di 100 parole al giorno. A tenere il conto per loro è un braccialetto, o meglio, contatore che hanno l’obbligo di tenere al polso, il quale riconosce la voce e conta le parole. Se si supera la quota giornaliera il contatore provocherà una scossa sempre più forte man mano che le parole aumentano. Carta e penna sono vietati così come i libri, il linguaggio dei segni e il lavoro, ovviamente tutto questo solo alle donne.
Jean è una mamma di quattro figli, ex ricercatrice linguistica, che viene costretta a lavorare con il Governo per creare una cura contro la malattia del fratello del Presidente.

La prima frase che ti viene in mente appena finisci un libro è quella più importante; io ho pensato proprio questo: “bello!”
La prima parte del libro si concentra nella descrizione del personaggio di Jean e nel contesto in cui vive, con tutte le sue difficoltà e le sue paure. Da un certo punto il libro si trasforma in una specie di thriller hollywoodiano con tantissimi nemici e pieno di suspense. Da qui in poi non sono più riuscita a fermarmi, fino alla fine. I capitoli sono tutti abbastanza corti e per questo uno tira l’altro.
Il linguaggio è molto semplice e la lettura scorre via sempre più veloce perché arrivati a un certo punto non si vede l’ora di scoprire come andrà a finire.

Il messaggio che vuole far passare l’autrice è quello dell’importanza di usare la voce, alzare la voce per protestare, per dire a tutti che ancora oggi ci sono cose che non vanno bene.
A volte solo privandoci di qualcosa ne riusciamo a cogliere la vera importanza, e questo romanzo mi ha fatto capire proprio questo. Non ci rendiamo conto di quanto siamo liberi di dire ciò che vogliamo, di indossare ciò che più ci piace, e per questo ci dovremmo fermare un attimo a riflettere: e se un giorno qualcuno dovesse portarmi via le mie libertà, come reagirei? Avrei la forza e soprattutto il coraggio di reagire e di dire la mia? Fino a che punto potrei resistere?

Vox è un romanzo distopico potente, che colpisce come un pugno. Ancora una volta sono le donne ad essere sopraffatte, imbavagliate. Penso che tutte le donne che leggeranno questo libro proveranno l’angoscia della protagonista perché subito si caleranno nei suoi panni. Le donne sono famose per la loro parlantina e soprattutto noi italiane, che a un linguaggio molto spesso prolisso aggiungiamo una buona dose di gesti e smorfie per farci capire meglio! Anche il libro cita per questi motivi le donne italiane che loro sicuro non sarebbero riuscite a dire meno di 100 parole in una giornata.

Vox mi è piaciuto tantissimo. Semplice.

E voi, riuscireste a fare a meno di parlare? Cosa fareste al posto di Jean e di tutte le altre donne costrette a ciò?
Fatemi sapere se lo avete letto, cosa ne pensate, e se invece avete intenzione di leggerlo!
A presto!

Eleonora

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2 risposte a "Recensione: Vox di Christina Dalcher"

    1. Grazie a Lei per aver scritto un romanzo così bello, interessante e pieno di spunti di riflessione molto attuali!
      Saluti,
      Eleonora

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