Anna Martellato · Recensioni

Recensione: La prima ora del giorno di Anna Martellato

Buongiorno, lettori.
Oggi vi parlo de La prima ora del giorno, romanzo d’esordio di Anna Martellato.

Pronti a fare un tuffo nel passato e un salto nella bellissima isola di Rodi?

La prima ora del giorno di Anna Martellato
Giunti Editore – 304 pag. – narrativa
18,00 € – 9,99 € ebook

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Ambiziosa e determinata, a ventisette anni Zoe sa esattamente cosa vuole: diventare responsabile degli eventi nell’agenzia in cui lavora, dopo anni di studio e di gavetta. Mancano solo due settimane a una grande inaugurazione che sarà sotto i riflettori dei media: un’occasione unica per dimostrare che è lei la persona giusta per quel posto; e per mettere definitivamente in ombra il suo collega Nicolò, verso cui prova un’aspra rivalità. Per questo, quando una mattina si ritrova fra le mani un test di gravidanza positivo, il mondo le crolla addosso. È incinta. Incinta di un uomo non disponibile. Zoe non ha dubbi: è il momento sbagliato, il bambino sbagliato e, lei, una madre sbagliata. C’è solo una persona a cui può rivelare le sue paure: nonna Anna, da sempre sua confidente. Quella nonna esile come un giunco, ma forte come la terra da cui proviene: l’isola di Rodi, con le sue mura dorate e i fiori di ibisco che si arrampicano su ogni balcone. Ed è qui, fra minareti ottomani e cortili profumati, che la nonna condurrà Zoe sul filo della memoria: perché anche Anna ha un grande segreto da affidarle, un segreto che risale al settembre del ’43, quando la guerra travolse l’isola, segnando per sempre il destino della sua famiglia… Dall’incrocio di due mondi distanti, Zoe si troverà a riflettere su molte cose prima di fare la sua scelta: c’è davvero un modo giusto di essere madre?

La prima ora del mattino è un romanzo al femminile e ha come protagoniste Zoe e Anna, rispettivamente nipote e nonna.
Zoe lavora da Idea, insegue il posto fisso e per questo è in competizione con un collega, Nicolò. Anna è ospite di una casa di riposo, dove tra una visita di Zoe, qualche pasticcino e i suoi cruciverba il tempo scorre veloce.
Nonna e nipote hanno un bellissimo rapporto, si vogliono bene, parlano, si confidano, ridono e scherzano.
È proprio con i racconti di nonna Anna che voliamo nel passato, a Rodi, negli anni della Seconda guerra mondiale, da un punto di vista da cui avevo letto poco. Mi sono piaciute molto queste parti nel passato. Le descrizioni dell’isola di Rodi mi hanno fatto venire una gran voglia di saltare su un aereo e andare lì, perdermi tra le stradine e ammirare la vastità del mare. Le parole sulla guerra invece mi hanno fatto venire la pelle d’oca e le lacrime agli occhi.

“Il tempo passa troppo in fretta e non ce ne accorgiamo nemmeno, perdendoci in sciocchezze che non fanno altro che ingrigirci i pensieri e poi i capelli” pensava Merope. “Solo quando ci voltiamo indietro e ci accorgiamo del tempo che abbiamo sprecato, ci rendiamo conto che ormai è troppo tardi per rimediare. E le occasioni sono già diventate rimpianti.”

Il personaggio di Zoe… Non dico che sia incoerente, però… forse mi ha un po’ deluso, riguardo una cosa. Tutta quella determinazione, il farsi in quattro, il dovercela fare a ogni costo… e poi “finisce” così. Che poi in realtà non viene detto come prosegue la sua vita in questo ambito. Al massimo mi sarei aspettata che avesse ricominciato da zero, magari da sola, creando qualcosa di suo… Purtroppo non posso entrare troppo nei dettagli altrimenti vi farei degli spoiler enormi. Invece per la sorpresa nel finale ne sono stata contenta, le parole della nonna hanno centrato il bersaglio.

Tutto sommato il libro l’ho trovato piacevole, con delle belle citazioni e spunti di riflessione, però tra un capitolo e l’altro non avevo quella frenesia di girare la pagina e perdermi nelle nuove parole, anzi, a dire la verità mi perdevo a guardare il telefono. Forse anche per ciò ho trascinato la lettura per un bel po’ di giorni. È ben scritto, è una bella idea – soprattutto è in parte storia della famiglia dell’autrice – ma gli manca, secondo me, quel qualcosa che lo avrebbe reso magico.

Voi lo avete letto? Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.
A presto!

Valentina

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2 risposte a "Recensione: La prima ora del giorno di Anna Martellato"

  1. Non l’ho letto; a dirti la verità, però le parti inerenti la guerra non mi stuzzicano granché; però magari una possibilità potrei fargliela… Buon fine settimana! 😉

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