Presentazioni

Presentazione: Pieve Cipolla di Gianpiero Pisso

Titolo: Pieve Cipolla
Autore: Gianpiero Pisso
Prezzo di copertina: 15,90 €
Ebook: 5,99 €
Pagine: 312
Editore: Le Mezzelane
Genere: romanzo rurale umoristico
Data di uscita: 22 marzo 2016

Sinossi

Pieve Cipolla, nelle Alpi bergamasche, uno dei tanti borghi delle nostre splendide vallate, è nato dalla fantasia dell’Autore. Non affannatevi a ricercarlo sulle cartine geografiche. Non lo troverete. In buona parte è però stato creato sulla base delle caratteristiche che accomunano i nostri paesini montani con economie basate sulla pastorizia, sull’agricoltura, sull’artigianato locale, dove gli anziani trascorrono il loro tempo giocando a carte, a bocce, bevendo qualche bicchiere di vino rosso in compagnia e raccontandosi le storie di tutti i giorni, perfino quelle che parlano di mostri orribili, creature terrificanti che giurano di aver visto tra i boschi e i pascoli della valle. I giovani attendono il momento propizio per lasciare il loro luogo natio, alla ricerca di fortuna altrove, dove le industrie, quelle vere, possono offrire opportunità concrete per le loro carriere e ambizioni, soddisfacendo parimenti il loro desiderio di evasione e di libertà. Questi paesini si depauperano ogni giorno, ma alcuni riescono fortunatamente a sopravvivere, conservando le loro economie ataviche, pur con enormi difficoltà e problemi. In questi borghi, tra le nostre montagne, tre sono le autorità riconosciute, quelle attorno alle quali ruotano il mondo rurale e gli interessi dei loro abitanti: l’autorità religiosa, rappresentata dal parroco del paese, sempre disponibile ad aiutare i suoi parrocchiani e impegnato nella cura delle anime; quella sociale e politica, impersonata dal primo cittadino eletto a tale carica e quella legale, che assicura la sicurezza e l’ordine del paese e che è garantita dal maresciallo dei Carabinieri. Esistenze, modi di intendere la vita, interessi e personalità talvolta diversi gli uni dagli altri, ma con il medesimo fine: cercare di donare benessere e prosperità alla comunità, costituita da paesani dalle mani callose e dalla cultura non sempre sviluppata, alla perenne ricerca di stratagemmi per raggranellare il necessario per sbarcare il lunario, talvolta utilizzando anche mezzi non propriamente leciti. In questi borghi, spesso difficilmente raggiungibili, dove talvolta il forestiero è guardato con ostilità, due qualità, mescolate tra loro, contribuiscono a forgiare il carattere degli abitanti: la generosità, estrinsecata nell’aiuto al prossimo e nel soccorso ai più deboli e l’orgoglio di avere in comune la nascita in quella valle, di sentirsi membri privilegiati di un’enclave che già era appartenuta ai loro padri, e ai nonni e ai nonni dei nonni. In genere questo porta gli abitanti della valle a diffidare degli stranieri, coloro che non abitano in valle, e a interessarsi, talvolta in modo eccessivo, dei fatti altrui, senza però che ciò venga visto come invasione della privacy o sconfinamento nella sfera privata. Questo comune provare un marcato senso di appartenenza dà agli abitanti di questi borghi il coraggio della critica e dello scambio di vedute, ma li rende anche proni a emettere giudizi affrettati e non sempre rispondenti a realtà, a una certa predisposizione al pettegolezzo e in alcuni casi anche a cavalcare la maldicenza e la ritorsione, portata a termine con piccoli dispetti.

Un romanzo alla Guareschi, l’ideatore di Peppone e don Camillo ma senza politica e con molti personaggi maschili e femminili che ruotano attorno agli amici dello scopone scientifico che si incontrano tutti i pomeriggi al Circolo Bocciofila Ungaretti, davanti a un buon bicchiere di vino e che si raccontano e confidano le loro avventure, le loro aspirazioni, le loro vite e anche i loro amori.

Biografia autore

Nato in provincia di Varese, sul Lago Maggiore, dove attualmente risiede con la sua famiglia, l’autore è laureato in ingegneria aeronautica e ha, per molti anni, lavorato come dirigente industriale in grosse società italiane e multinazionali straniere.
Ama viaggiare e dedicarsi alle sue tre principali passioni: scrivere, leggere e dipingere ad acquarello.
La sua narrativa, sempre attuale e talvolta ironica, rifugge dagli eccessi e vuole proporsi come una lettura spensierata, disinvolta e scacciapensieri.
Vincitore del premio nazionale “Le Porte del Tempo” 2012, categoria Saggistica, con l’opera: La profezia del Cristo Pagano, edita da Eremon Edizioni. Ha pubblicato anche con Kindle l’e-book Rudiobus, il cavallo d’oro e con Eretica Edizioni, nel 2016, il suo romanzo mistery: La Tela del Maligno.
Con Pieve Cipolla l’Autore si è classificato al secondo posto al Premio Nazionale, editi e inediti, Parole di Terra 2016/17.

Valentina

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6 thoughts on “Presentazione: Pieve Cipolla di Gianpiero Pisso

  1. La tua recensione mi ha convinto in pieno: l’ho appena ordinato in libreria. Mi hanno avvertito che ci vorrà un po’ di tempo per averlo, ma ho proprio l’impressione che valga la pena aspettare! 🙂

      1. Spesso le recensioni contengono ampie tracce di riassunto e le sinossi contengono diversi giudizi di merito, quindi il confine tra le due cose è abbastanza sottile, e io tendo un po’ a sovrapporre i due termini. Comunque hai ragione, in linea teorica una differenza c’è. Grazie per la risposta! 🙂

    1. Ordinare in libreria va bene, anche su Amazon, Ibs, Feltrinelli online, Mondadori online, etc va bene ma per abbreviare i tempi l’ideale sarebbe ordinare direttamente alla casa editrice Le Mezzelane. Molti piccoli editori si comportano in questo modo. In questo caso, Le Mezzelane/negozio online/collana tra serio e faceto.
      Buona lettura!!!

      1. Ah, quindi “tra serio e faceto” non è solo lo slogan del tuo libro, ma una vera e propria collana! A questo punto vado sul sito della casa editrice e la esploro tutta.
        Riguardo allo shopping on – line, porta via il lavoro ai negozianti, e quindi cerco di evitarlo il più possibile: magari spendo qualche euro in più, ma faccio girare l’economia.
        Per lo stesso motivo è opportuno comprare meno cose possibili al supermercato, prediligendo invece i piccoli negozi. Una volta ho letto che, se ciascuno di noi spendesse solo 100 € all’anno in più nei piccoli negozi anziché nei supermercati, si creerebbero moltissimi posti di lavoro. Ma sto andando fuori tema, quindi mi fermo qui. Grazie per l’informazione, e in bocca al lupo per la tua carriera di scrittore! 🙂

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