Lucinda Riley · Recensioni

Recensione: La luce alla finestra di Lucinda Riley

Buongiorno a tutti! Oggi vi parlo di un libro che mi è stato regalato a Natale dalla Giunti, che ringrazio di vero cuore. Mi ha dato la possibilità di scegliere due titoli dal loro catalogo e io ho scelto questo di Lucinda Riley che mancava nella mia collezione e un altro, di cui vi parlerò appena possibile.

Titolo: La luce alla finestra
Autore: Lucinda Riley
Prezzo di copertina: 14,00 €
Pagine:
513
Editore:
Giunti
Genere:
narrativa
Formato:
brossura
Data di uscita:
2013
Disponibile anche in ebook

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Sinossi

Émilie de la Martinière ha sempre subito il giudizio di sua madre, regina indiscussa della scena mondana parigina. Ora ha trent’anni, ma la freddezza mascherata dal lusso e dagli agi con cui quella donna superficiale e distante l’ha cresciuta è un fardello ancora pesante da portare. La sua morte risveglia in Émilie un groviglio di sentimenti contrastanti e dolorosi, soprattutto quando apprende di essere l’unica erede di un sontuoso castello nel Sud della Francia, un castello che nasconde le risposte a molti degli interrogativi che pendono sul suo passato: sarà un vecchio taccuino di poesie ritrovato tra quelle mura a metterla sulle tracce della misteriosa e bellissima zia Sophia, la cui tragica storia d’amore ai tempi della guerra ha segnato irrimediabilmente la sua famiglia. Una storia così intensa ed emozionante da spingerla a riconsiderare la sua vita e ciò che la circonda: perché all’improvviso continua a pensare a un uomo che ha appena conosciuto, proprio lei che si è sempre tenuta lontana dall’amore?
Voce unica e inconfondibile della narrativa romantica, Lucinda Riley ha scritto un’altra storia d’amore e passione, una storia impetuosa tra passato e presente che incanta, travolge e rapisce.

Vi farò una recensione piuttosto breve e sintetica perché ormai chi mi segue sa che Lucinda è una delle mie scrittrici preferite, quindi anche questa recensione non sarà molto diversa dalle altre fatte per i suoi libri!

Émilie è l’ultima erede di un’importante e famosa famiglia francese a cui tocca fare i conti con i sentimenti piuttosto contrastanti che le ha suscitato la morte della madre, una donna piuttosto fredda e distante con lei ma molto conosciuta nella scena mondana parigina. L’eredità è in tutti i sensi un grosso fardello, e lei dovrà decidere cosa farne.
Durante questo viaggio di Émilie avremo modo di farne contemporaneamente un altro, quello di Costance, tra l’Inghilterra e la Francia nel periodo della guerra.
Chi racconterà la storia di Costance a Émilie? Che cosa lega queste due donne? E chi è quel ragazzo incontrato casualmente a cui lei non riesce a smettere di pensare?

La luce alla finestra è un libro che mi è piaciuto davvero molto. Lo stile di Lucinda è sempre lo stesso, ti cattura nella storia fin dalle prime pagine. Crea due trame lineari che ci congiungono senza nessun problema, crea quasi due diversi libri nello stesso romanzo. Non ho mai avvertito uno stacco “brusco” da una storia all’altra, solamente la voglia di continuare per sapere come andrà a finire.

Ho apprezzato molto la storia e lo svolgimento. Forse questo libro è un po’ diverso dagli altri di Lucinda perché qui in effetti abbiamo la verità sotto al naso, ma non vogliamo vederla. Io stessa più volte ho dubitato delle intenzioni di un personaggio, poi mi sono detta “Ma no, sono troppo pessimista”. E poi ancora… Finché non arriviamo verso la fine e la verità è in bella vista, impossibile da ignorare, con cui bisogna fare i conti. Li ho pensato “Allora avevo ragione!”. E aggiungo che la rabbia verso questo personaggio non era poca. Tra l’altro non mi era mai piaciuto granché fin dall’inizio.

Un altro personaggio che ho detestato è di sicuro Falk.
È tutto il contrario invece con Frederick e Alex, due personaggi che mi sono molto piaciuti, ma Alex più di tutti, davvero.
Potremmo dire che in questo libro l’apparenza inganna, è proprio così.
Chi lo ha già letto di certo ha già presente la sottile similitudine tra Sebastian e Alex e Falk e Frederick. Chi lo deve ancora leggere… capirà.
In effetti avevo proprio paura che i due fratello tedeschi avessero lasciato in eredità questa caratteristica, ma per fortuna non è andata così.

Costance, chiamata anche Connie, era di certo una donna di altri tempi. Ho apprezzato molto la sua forza, il suo rimanere sempre salda grazie al pensiero del marito… Gran bel personaggio.

Di questo romanzo non riesco a trovare difetti, se non che mi sarebbe piaciuto se alcuni eventi piuttosto difficili, specie quello dalla protagonista, fossero stati un po’ più approfonditi, facendo emergere di più le emozioni.
Ah, un’altra cosa, stavo per dimenticarmene. Mi sarebbe piaciuto “vedere” l’incontro tra i due personaggi, alla fine del libro. Quando ho girato pagina e ho visto che c’erano i ringraziamenti e nulla più, mi è dispiaciuto tantissimo.
Questi sono gli unico motivi per cui non do cinque stelle piene ma “solo” quattro e mezzo.

Che altro dire… Ormai fare delle recensioni dei suoi libri è piuttosto superfluo, non ne ho letto uno che non mi sia piaciuto.
Dovrò recuperare qualche altro vecchio romanzo e soprattutto il terzo episodio della serie de Le sette sorelle, uscito qualche settimana fa. Non vedo l’ora!

Voi, lettori, conoscete Lucinda? Vi piace lei come scrittrice e le sue storie? Fatemi sapere qui sotto nei commenti, mi farebbe piacere.

Un bacio a tutti!

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