Presentazioni

Presentazione: Segui il tuo respiro di Max De Stefanis

Titolo: Segui il tuo respiro
Autore: Max De Stefanis
Prezzo di copertina: 
10,00 €
Pagine: 271
Editore: 
MJM
Genere: 
distopico
Data di uscita: 7 gennaio 2017
Prossimamente 
disponibile anche in ebook

Sinossi

In un futuro prossimo venturo si intrecciano le vicende di Ivan e Coline, che saranno i protagonisti di una storia d’amore fuori dagli schemi. Lo scenario è quello di un mondo angosciato da prospettive apocalittiche, dove il consumismo smodato da una parte e il graduale esaurimento delle risorse energetiche dall’altra, fanno presagire l’imminente estinzione della specie. È quindi necessario mettere in atto delle soluzioni drastiche, supportate dalla fiducia nella sperimentazione scientifica.

Nel contesto di una società costantemente “interconnessa”, e avanzata a tal punto da essere in grado di sostituire l’uomo con esemplari artificiali sorprendentemente complessi, tutto sembra possibile. Il pericolo di una deriva dai contorni horror diventa realtà e anche l’amore avrà risvolti imprevedibili.

Estratto

La guida contò tutti i presenti. I numeri tornavano, potevano partire. Ivan si sedette al primo piano, verso il fondo.
Ormai i posti erano stati decisi la prima volta, almeno quella gli sembrava una regola per così dire tacita. E invece, con sua grande sorpresa, si sedette al suo fianco proprio Coline.
Nella fila davanti c’erano Claudia e Maria, decisamente provocanti. Ivan notò come tutti i maschi presenti al primo piano gettassero nei loro confronti sguardi furtivi. Guardavano soprattutto le cosce e le tette, dato che i culi erano appoggiati sul sedile. Doveva essere fastidioso, immaginava Ivan, che nessuno si soffermasse sul viso. O forse a loro piaceva così.
Ivan, con la coda dell’occhio, si mise a scrutare la bella Coline: capelli corvini, a caschetto, con la frangia che si arrestava un millimetro prima delle sopracciglia. Nell’insieme le ricordava Uma Thurman di Pulp Fiction. Tentò di dire qualcosa, ma come sempre, in queste fasi iniziali, non ci riusciva. Lei doveva aver intuito le sue patologiche difficoltà.
“È la prima volta che viene in Bulgaria?” chiese.
“Sì”, riuscì a rispondere Ivan.
Ora che avevano rotto il ghiaccio si sentiva molto meglio. Non aveva più quell’ansia che gli faceva normalmente contrarre l’intestino, procurandogli una sensazione di fastidio. Si sarebbe goduto il viaggio.
Dopo una ventina di minuti fu Ivan a prendere la parola; ormai si era sbloccato.
“Lei è già venuta altre volte in Bulgaria?” chiese. La domanda gli suonò piuttosto prevedibile. Ma in quel momento più che il contenuto era importante fare conversazione.
Coline prese un attimo di tempo; Ivan capì che stava cercando con cura le parole per rispondergli in modo preciso, senza però risultare pesante.
“È la terza volta” disse infine, con notevole calma.
Ivan incominciava a sentirsi appagato da quella relazione che per i suoi standard era già notevole.
Coline era come lui. Da giovane avrebbe usato l’espressione anima gemella. Certe cose si capiscono subito. Non serve ragionarci sopra. Sarebbero potuti restare seduti vicini, in silenzio, tutta la vita.
Dal piano di sopra scese Anastasia.
“Ecco, ho finito la tua rivista” disse, restituendo a Coline il settimanale Donna 3.0.
Il bus stava costeggiando un fiume, in un territorio abbastanza selvaggio. Qua e là erano seminate numerose abitazioni, decisamente in buono stato; c’erano dei casoni di due o tre piani, delle semplici villette in sasso, con porticati e terrazze.
La temperatura doveva essere già abbastanza gradevole, almeno sui quindici gradi. Passarono per la piazza di un paesino. Alcuni anziani fumavano la pipa. I bambini giocavano a pallone. Insomma, niente a che vedere con lo scenario apocalittico del giorno precedente.
Coline appariva beata. Osservava con attenzione ogni cosa. Sorrideva nel vedere i bambini giocare. E poi guardava Ivan, sempre con il sorriso. Un sorriso provocante, a dire il vero.

Biografia autore

Max De Stefanis è uno scrittore e cantautore svizzero. I principali temi affrontati nelle sue opere sono le trasformazioni e le derive adolescenziali, l’homo technologicus e gli scenari distopici connessi, la critica nei confronti dell’industria culturale e, in chiave più propositiva, la prefigurazione di una società più consapevole, compassionevole e illuminata. Max è anche docente di scuola media. In questo ambito, da diversi anni propone progetti mediatici, tecnologici e teatrali a partire da laboratori di scrittura creativa. Infine, da oltre venticinque anni pratica la meditazione buddhista e da diverso tempo si occupa di terapie olistiche (riflessologia, cromopuntura, massaoterapia).

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