Presentazioni

Presentazione: Doppia verità di Paul J. Horten

Titolo: Doppia Verità
Autore: Paul J. Horten
Prezzo ebook: 2,99 €
Pagine: 104
Editore: self publishing
Genere: Sci Fi – Thriller
Formato: ebook
Data di uscita: 19 settembre 2016

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Sinossi

L’MCCIB è l’ente federale che si occupa delle indagini in ambito militare sia per la Fanteria Federale, che per la Flotta Stellare che, naturalmente, per il Corpo dei Marines Spazioportati.
Spin off del penultimo capitolo di “SPACEBORNE MARINES: RESURREZIONE”, il terzo libro della saga (ed il finale della trilogia) di prossima uscita, DOPPIA VERITÀ è un vero e proprio thriller sugli avvenimenti trattati in quella sezione del romanzo. Al lettore viene offerto, per ora, il punto di vista di chi non sa cosa sia successo e lo deve ricostruire mettendo assieme le tessere di un complicatissimo mosaico.
La guerra contro gli Urdas è finita da pochissimo e succedono cose strane: Herbert Hillman, il miliardario padrone della multinazionale Hillman Advanced Technologies che produceva le infami Exosuit, è scomparso dalla sua villa-fortezza in mezzo al deserto texano.
Inizia così thriller stile CSI densa e coinvolgente, dove si mescolano scienza, deduzione logica e considerazioni politiche.
Reincontrerete due vecchie conoscenze: Allen Stewart, ora diventato Direttore dell’MCCIB, e Dexter Dax, l’eroe della saga SPACEBORNE MARINES. A loro si unisce l’Agente Speciale Sema Harna, una Morassiana che deve gestire alla sua prima indagine sul campo un caso importantissimo e delicato.
Allen Stewart e Sema Harna dovranno scegliere, alla fine, tra due verità, per il bene della Federazione, e scendere a compromessi.

Estratto

Allen Stewart arrivò presto nel suo ufficio sull’East River, come al solito. 
Afroamericano, magro, pelato, con un viso tormentato che ne denotava il forte carattere, era dotato di una mente affilata e logica, abituata a tessere solide relazioni tra i fatti. 
Relazioni e fatti che dovevano resistere a qualsiasi giuria in un tribunale. 
Calcò il corridoio d’entrata di United Nations Plaza, nell’edificio che quasi mille anni prima era stata la sede delle Nazioni Unite. Il nome era rimasto ma l’organizzazione era scomparsa, come tante cose costruite nel secondo dopoguerra e poi divorate dalla spaventosa crisi degli inizi degli anni duemila. 
Per sua natura, rigorosa e semplice, Allen Stewart si rifiutava di usare l’entrata VIP nonostante le pressioni della Sicurezza dell’MCCIB, il Marine Corp Criminal Bureau of Investigation. Gli sembrava di abusare della sua nuova posizione di Direttore di fresca nomina. Per anni, da semplice Agente Speciale, era entrato dalla porta principale, quella che usavano tutti, e non vedeva la ragione di cambiare le sue abitudini. Era un attento osservatore, dote utile nel suo mestiere di investigatore, e gli piaceva notare piccole cose nel flusso della gente che entrava. 
La guardia all’ingresso, un Marine della 553.ma Compagnia di Polizia Militare di stanza a New York, lo riconobbe. 
«Signore, passi pure…» 
«Sergente Nolan, lo sa che preferisco usare il badge come tutti.» 
Nolan scosse la testa e sorrise. 
«Non capisco perché. Lei qui è un pezzo da novanta…» 
«Proprio per quello. Le regole sono quello che ci salvano. E chi le deve osservare per primo è proprio chi comanda. Tra parentesi, le norme di sicurezza per gli accessi del Palazzo di Vetro le ho scritte io, quando ero entrato nell’MCCIB da poco. Non ero simpatico al Direttore di allora. Un modo di tenermi lontano dal lavoro sul campo.» 
«Come vuole lei, Direttore. Anche il controllo con il body scanner?» 
«Come da procedura.» 
Poco lontano una donna con i capelli rossi ed il cappotto si lamentava. 
«Non capisco perché questa rottura di palle ogni volta. Sono già in ritardo per il lavoro alla Corte Penale Interplanetaria! Sono l’assistente del Procuratore Edwards, non potreste fare un’eccezione per una volta?» 
Il poliziotto di servizio indicò Nolan e Stewart. 
«Lo vede quello li, signora Mills? È Allen Stewart, il Direttore dell’MCCIB. E sta passando i controlli come tutti, incluso il body scanner.» 
La donna guardò Stewart e la sua bocca accennò ad un sorriso stizzito. 
Poi finalmente si infilò nella bussola del body scanner. 
«Cerchi di non eccitarsi troppo dopo che mi ha guardata per bene, agente…» sibilò. 
«Faccia finta di stare dal medico» replicò l’uomo in uniforme con una espressione annoiata.

Biografia autore

Informatico a tempo pieno, da giovane ha svolto il servizio militare in una unità d’élite. Collezionista di armi da fuoco e tiratore, svolge anche il lavoro di giornalista tecnico nel campo degli armamenti militari, con reportage da Israele, Stati Uniti, Germania e Svizzera, testando quasi sempre personalmente le armi che recensisce con articoli pubblicati sia in Italia che negli USA.
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