Lucinda Riley · Recensioni

Recensione: Ally nella tempesta di Lucinda Riley

Titolo: Ally nella tempesta
Autore: Lucinda Riley
Prezzo di copertina: 12,90 €
Pagine: 652
Editore: Giunti
Genere: narrativa
Formato: brossura
Data di uscita: 4 gennaio 2016
Disponibile anche in ebook

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Sinossi

Il secondo, meraviglioso capitolo della saga bestseller “Le Sette Sorelle”, un’altra storia piena di passione, segreti e colpi di scena.
Distesa al sole su uno yacht in mezzo all’Egeo, la giovane Ally, velista esperta, sta vivendo uno dei momenti più emozionanti della sua vita: l’intesa professionale con il famoso skipper Theo Falys-Kings si è da poco trasformata in un amore appassionato. Ma la loro felicità viene bruscamente interrotta dalla notizia della morte di Pa’ Salt, il magnate svizzero che ha adottato Ally e le sue cinque sorelle e che ha lasciato a ciascuna una serie di indizi per mettersi sulle tracce del loro passato. Ally è troppo sconvolta per esaudire la volontà di suo padre; vuole solo abbandonarsi nelle braccia di Theo e ritrovare un po’ di serenità: non sa però quello che sta per succederle, né sa che presto dovrà gettarsi nella lettura del volume lasciatole da Pa’ Salt, la burrascosa storia di Anna Landvik, una cantante d’opera norvegese che nella seconda metà dell’Ottocento divenne la musa del compositore Edvard Grieg. Ed è proprio nella gelida e romantica Norvegia che Ally dovrà scoprire cosa la lega a questa donna misteriosa.

Leggi anche la recensione del primo libro della saga, Le sette sorelle.

Buongiorno a tutti, lettori! Torno con la recensione del secondo volume de Le sette sorelle, ovvero Ally nella tempesta, come promesso prima delle vacanze.
È il secondo volume, come già detto, di una serie di sette libri, che come possiamo immaginare saranno ognuno dedicato a una sorella. Se il primo era su Maia, il terzo sarà su Star, e non vedo l’ora di poterlo leggere!

Ally, dopo una regata, si sta rilassando sulla barca insieme a Theo, il suo skipper e ora anche… fidanzato. Ebbene sì, tra loro è nato un appassionante amore.
All’improvviso, Theo vede la barca di Pa’ Salt. Avvisa Ally e mandano un messaggio via radio ma… il Titan si allontana in fretta e furia e sia Ally che Theo sanno che non riusciranno mai a raggiungerlo.
Che cosa succede? Perché la barca è scappata via il quel modo?

Riaccendendo il cellulare, spento per non rovinare il loro nido d’amore, Ally apprende la notizia: Pa’ Salt è morto.
Deve tornare in fretta a casa dalle sue sorelle, e qui inizierà la sua storia, allo stesso modo di come è iniziata quella di Maia…

Potremmo forse pensare che, sapendo già la parte iniziale della storia, e dovendola ripetere praticamente per ogni libro, l’inizio potrebbe essere lento e noioso, ma non è affatto così. Nonostante sappiamo già cos’è successo, a ogni inizio libro ci sarà un punto di vista diverso, con emozioni e reazioni differenti.
È anche difficile scrivere più libri in questo modo, perché ogni volume deve essere perfettamente coerente ai precedenti, nei fatti e nelle conversazioni.

Questo libro, e se non mi sbaglio anche il precedente – ma da parte di Maia naturalmente –, è narrato in prima persona da Ally. Anche qui abbiamo una storia nella storia, perché c’è un bel salto temporale verso la fine del 1800.

Prima di immergermi in quest’altra storia, però, mi sono dovuta un po’ arrabbiare con Lucinda, perché mi ha fatto davvero piangere portandomi via un personaggio che mi piaceva moltissimo. Me lo sentivo che sarebbe successo qualcosa, ma non ci ho voluto credere fino a che non è stato impossibile non farlo. Le successive pagine sono state davvero tristi.
Mi è piaciuto però il rapporto che si è venuto a creare con un altro personaggio in seguito di questo evento. Davvero davvero bello.

Ma tornando al salto temporale… Che dire? Nel precedente romanzo ho amato la storia degli antenati di Maia, e non ho potuto fare a meno di fare altrettanto con quelli di Ally. Lucinda ha una capacità pazzesca di creare una storia nella storia, di intrecciare legami e vite di personaggi portandoti a chiederti se la vicenda andrà avanti così come ti sembra di aver capito oppure ci sarà qualche altro colpo di scena. Sembrava quasi di leggere un altro bellissimo romanzo.

Mi è piaciuto tantissimo il rapporto che si è creato con Thom mentre sono contenta della piega che ha preso quello con Willem. Onestamente era un personaggio che non mi piaceva molto e non trovavo giusto nemmeno il tempismo. Non era il momento adatto. In un futuro, chissà, forse potrei ricredermi.

Per quanto riguarda la dolce sorpresa le finale, un po’ me l’aspettavo. Però mi dispiace che la storia termini in “questo modo”. Mi sarebbe piaciuto vedere di più, come sarebbe andata avanti dopo. Però capisco che per far funzionare la storia doveva finire così.

A fine libro, come nel primo della serie, abbiamo un capitoletto sulla successiva sorella, in questo caso Star. È molto interessante e incuriosisce fin da subito. Un po’ anche perché di Star sappiamo poco, è la sorella-ombra di CeCe.

In conclusione, un altro bellissimo libro, e non vedo l’ora di avere il prossimo, anche se mi è parso di capire che dovrò – dovremo – aspettare il 2017! 😦
Brava così, Lucinda!

Voi avete iniziato a leggere questa saga? Nel caso, sono curiosa di sapere i vostri pareri!
Un bacio!

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