Recensioni · Stevan Mena

Recensione: Stati transitori di Stevan Mena

Titolo: Stati transitori
Autore: 
Stevan Mena
Prezzo di copertina: 
14,90 €
Pagine: 
367
Editore: 
Giunti
Genere: 
thriller
Formato: 
brossura
Data di uscita: 
18 maggio 2016
Disponibile anche in ebook

Acquista “Stati transitori” su Amazon.it!

Sinossi

Al detective Jack Ridge restano pochi mesi di vita, ma prima della fine vuole assolutamente mantenere la promessa che ha fatto al padre di Angelina: riportare a casa sana e salva la ragazza, l’ultima di una catena di sparizioni che hanno lo stesso modus operandi e lo stesso esito, tre vittime e nessuna traccia dell’assassino.
Rebecca è una bambina di nove anni da poco arrivata in città con la mamma; improvvisamente si comporta in modo strano: parla di luoghi e cose che non ha mai visto, è sconvolta da visioni e incubi spaventosi ed è affetta da episodi di xenoglossia. Quando il suo psichiatra, un collaboratore di Jack, riesce ad avvicinarsi all’origine delle sue paure, intuisce qualcosa di davvero inquietante: è Rebecca la chiave per risolvere il mistero che ha ossessionato le notti di Jack.
In una disperata lotta contro il tempo, il detective e la bambina devono stringere un patto di fiducia che va oltre ogni logica. Solo insieme potranno scoprire chi si nasconda dietro il serial killer e che fine abbia fatto Angelina. Ma il conto alla rovescia della vita di Jack è già cominciato e la piccola Rebecca sa troppe cose per potersi considerare al sicuro.

Ciao a tutti! Oggi torniamo a parlare di un thriller, ovvero Stati transitori di Stevan Mena, edito Giunti, che ringrazio come sempre per la copia!
Stevan Mena è, oltre che scrittore alle prese al momento col secondo romanzo, anche produttore e regista. Devo dire che si vede, mi sono davvero immaginata tutte le scene nella mia mente. Non sarebbe affatto male un film tratto da questo libro.
Ma andiamo con ordine.

In Stati transitori il protagonista è Jack Ridge, detective. Sta indagando sulla scomparsa di Angelina, una ragazza ispanica. Vuole credere che ci sia ancora speranza per lei e fa del suo meglio per ritrovarla, ma la sua è una lotta contro il tempo. In tutti i sensi.
Laura e Rebecca, rispettivamente mamma e figlia, sono invece tornate da poco nella casa del padre di Laura. Anche loro però hanno dei problemi: Rebecca ha delle crisi, problemi a scuola, non riescono a dormire da tempo una notte intera senza che le urla della bambina squarcino il silenzio della sera.
Il dottor Hellerman, psichiatra, si è fatto un’idea riguardo i problemi della bambina ma… è piuttosto particolare e non l’ha rivelata a nessuno. Rischia di giocarsi la carriera.
Riuscirà Jack a trovare Angelina? Il dottore che idea si sarà mai fatto?

Stati transitori è decisamente un bel thriller. Nessuno sbalzo temporale e nemmeno date che segnano lo scorrere del tempo, la narrazione prosegue dritta e semplice, impiegando circa un mesetto per giungere alla fine.
È una storia incalzante e devo ammettere che fino alla fine non ho avuto il minimo sospetto riguardo il killer. Poi invece è come aprire gli occhi all’improvviso e ti ritrovi la verità davanti al naso.
A ogni modo, se siete di “vedute ristrette” non so se potrei consigliarvelo. Non posso parlarne apertamente sennò vi rovino la lettura, ma credo sia così. Io onestamente ci credo a ciò che succede o non succede nel libro. Penso che, se così non fosse, tutto quanto non avrebbe granché senso.
Il finale mi ha intristito parecchio. Sapevo che, detto in modo esplicito o meno, sarebbe successo, ma così gli è stato rubato del prezioso tempo… proprio in quel momento poi, e questa cosa mi ha intristito.

Buona lettura e ottima storia, ma c’è un però. Accidenti quanti errori! È la prima volta che trovo così tanti refusi in un libro di una Casa Editrice di questo livello. Non va affatto bene, assolutamente troppe sviste. La mia parte editor non poteva fare a meno di strillare mentalmente ogni volta che trovava un errore. E la parte “lettore” non ne era contenta. Mi dà fastidio trovare errori. È sempre stato così.
Quindi, se siete dei lettori a cui da fastidio trovare errori nel testo, vi consiglio di aspettare una nuova edizione, perché il libro merita ma se vi danno fastidio, meglio aspettare che correggano e facciano una nuova ristampa. Se invece non li notate… compratelo pure.

In conclusione un libro che mi è piaciuto molto!
Voi invece cosa ne pensate? Vi ho incuriositi?
Fatemi sapere con un commento!
Alla prossima! ❤

The Bibliophile Girl

Segui The Bibliophile Girl
sito sito sito sito sito sito

Annunci

4 thoughts on “Recensione: Stati transitori di Stevan Mena

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...