David Bell · Recensioni

Recensione: La bambina scomparsa di David Bell

Titolo: La bambina scomparsa
Autore: David Bell
Prezzo di copertina: 8,00 €
Pagine: 397
Editore: Giunti
Genere: thriller
Formato: rilegato
Traduttore: Chiara Baffa
Data di uscita: 16 marzo 2016

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Sinossi

La vita di Tom e Abby Stuart viene tragicamente sconvolta dalla misteriosa scomparsa della figlia dodicenne Caitlin. Ogni ricerca si rivela inutile e l’angoscia e il senso di colpa finiscono per distruggere il loro matrimonio. La bambina scomparsa è il nuovo romanzo thriller di David Bell: inesorabile e inquitante, pieno di suspense e colpi di scena.
Quattro anni dopo, quando ormai ogni speranza sembra perduta, Caitlin ricompare all’improvviso: sporca e scarmigliata, ma sorprendentemente calma e per niente disposta a parlare di quello che le è accaduto. Quando la polizia arresta un uomo sospettato di essere coinvolto nel suo rapimento, la reazione della ragazzina lascia i genitori completamente spiazzati.
Perché Caitlin rifiuta con fermezza di testimoniare contro quell’uomo? Cosa è successo veramente tra loro in quegli anni? E perché ha un atteggiamento così glaciale? A Tom restano solo due alternative: lasciare che il colpevole la faccia franca o tentare di scoprire da solo la verità.

Buongiorno a tutti, lettori. Torno con la recensione di un thriller, molto psicologico a mio parere, La bambina scomparsa di David Bell.
In questo libro si parla della scomparsa di Caitlin, la figlia allora dodicenne di Tom e Abby. Tra di loro, c’era chi voleva andare avanti e voltare pagina, chi non rinunciava a sperare che la figlia fosse ancora viva, da qualche parte chissà dove. Dopo numerose piste che portavano al nulla, quattro anni dopo, Caitlin torna a casa.
Che cosa è successo in questi anni lontana dalla sua famiglia, dai suoi affetti? Che cosa è successo in quel giorno in cui tutto è cominciato? Tom vuole sapere. Ma una cosa la sa: la sua vita non è più la stessa da quattro anni, e sarà difficile far tornare il sereno sulla famiglia Stuart.

Dopo questa introduzione, in cui vi ho parlato abbastanza liberamente in quanto nella trama c’è scritto fin troppo, secondo me, vi posso dire che questo libro è narrato dal punto di vista del padre, Tom.
La storia parte da subito, non c’è un’eccessiva attesa per entrare nel vivo. All’inizio possiamo guardare nella vita di Tom e Abby, quella vita che han dovuto vivere senza la loro bambina. Problemi, Chiesa, speranze, polizia si mescolano insieme.
Il pastore Chris l’ho tollerato ben poco, forse più che altro per il ruolo in cui ricopre. E anche Abby, la maggior parte del tempo.
Ho avuto un qualche sospetto di una certa persona per la maggior parte della lettura, ma poi pian piano si è chiarita tutta la situazione, più o meno.

La trama mi è piaciuta, non è banale e ci sono molti colpi di scena. Mi sono ritrovata a chiedermi come alcune cose siano possibili, ma non posso scendere nei dettagli per non rovinarvi la lettura.
Ho letto questo libro in pochi giorni, prima una cinquantina di pagine alla volta, poi quando era a circa pag. 200… da lì l’ho divorato. Un capitolo tirava l’altro, la voglia di sapere cosa sarebbe successo era tanta.
Lo stile semplice e la scrittura fluida rendono la lettura molto scorrevole.
Purtroppo qualche errorino di troppo l’ho trovato anche qui, anche se si tratta semplicemente di parole con lettere mancanti.

Mi ha ricordato un episodio di Grey’s Anatomy, dove una bambina riusciva finalmente a scappare dal suo rapitore. Ovviamente con questo non dico che una cosa abbia copiato l’altra. Quella puntata l’ho apprezzata molto, figuriamoci se un libro con una storia simile non mi piaceva.

Come già detto, è un thriller molto psicologico. Si vanno a scoprire i comportamenti e pensieri di persone toccate da un trauma enorme e chissà che altro. A me è piaciuto molto.
Il finale non è male, anche se mi sarebbe piaciuto che venisse spiegata tutta la storia più dettagliatamente, la storia vera, e magari anche un salto temporale nel futuro per vedere la vita di Caitlin non mi sarebbe dispiaciuto. Però comunque mi è piaciuto.


A voi piacciono i thriller psicologici? Io ormai ho capito che questo è uno dei miei generi preferiti. Il mistero, la curiosità, queste trame intricate sono pane per i miei denti!
Fatemi sapere cosa ne pensate di questa trama, e recensione, ovviamente.
A presto!

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3 thoughts on “Recensione: La bambina scomparsa di David Bell

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