Presentazioni

Presentazione: Tessa e basta di Tessa Krevic & Susanna De Ciechi

Titolo: Tessa e basta
Autore: Tessa Krevic & Susanna De Ciechi
Prezzo di copertina: 10,00 €
Prezzo ebook:
2,48 €
Pagine: 157
Editore: self publishing
Genere: narrativa
Formato: brossura
Disponibile anche in ebook

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Sinossi

Tessa ha quindici anni, è croata e si trova a vivere l’adolescenza durante il conflitto dei Balcani. Scopre che per alcuni lei, ortodossa, è diversa dagli altri. Cresce in fretta, impara cosa sono la paura sotto le bombe, il terrore per le minacce di violenza. Ma Tessa non molla, rivendica il diritto a una vita normale. Vuole l’amore e dimenticare. La guerra la inseguirà a lungo, anche fuori dalla sua terra.

Estratto

Croazia, settembre 1993.

«Ehi, guardate quella lì.» Uno basso, tarchiato, l’espressione ottusa dentro una faccia rossa, resa intensa da un reticolo di rughe scolpite nella pelle, posò il bicchiere sul tavolo di legno con uno schiocco secco. Aveva parlato a tutti e a nessuno. Erano le tre del pomeriggio. All’esterno del bar c’era una mezza dozzina di uomini intenti a bere vino, nonostante il caldo.
«Lo sapete chi è quella lì? Lo sapete?» insisteva alzando sempre di più il tono, il dito teso a indicare due figure che avanzavano lente. Gli altri tacevano, indifferenti sia a lui sia alle ragazze, poco più che bambine, che stavano attraversando la piazza per avviarsi in direzione del corso, ignare di tutto. Ancora qualche decina di metri e sarebbero arrivate davanti al portico che ospitava i tavoli all’aperto.
«Ehi, gente! Guardate. Dico la biondina. Mica c’avete di meglio da fare.» Qualcuno di quelli chiamati in causa aveva alzato la testa e fissava le due ragazzine, ormai prossime. Uno dalla faccia butterata dall’acne era uscito dall’ombra per pararsi davanti a loro.
Smarrite.
Mute.
Impaurite.
In giro pochissima gente: uomini, qualche donna con la borsa della spesa, una giovane spingeva una carrozzina. Camminavano in fretta, con gli occhi bassi, fingevano di non vedere ciò che stava accadendo.
«Chi sono? Cosa vogliono?» Sanja sottovoce, il respiro sospeso.
«Non so.» Tessa prese per mano l’amica e la trascinò di lato nella piazza, per aggirare l’ostacolo. L’uomo seguì il movimento, bloccandole.
«Tu bionda, puttana!» Si mise a sbraitare gonfiando le guance e sputando a terra. «Tu puttana, tu sei una cetnik.»
«Ve lo dicevo io. E non mi davate retta.» Adesso era quello di prima, il tracagnotto, a farsi avanti. Gli altri si limitavano a osservare ciò che stava capitando, come se la cosa non li riguardasse.
«Però sei una bellezza!» Brutta pelle lanciò in giro un sorriso sdentato.
«Una bella cetnik. Tutta per noi.» Anche il bassetto adesso stava a braccia conserte e gambe larghe davanti a Tessa.
«Lo sapete di chi è figlia, vero?» disse rivolto a quelli del bar. «Dai, divertiamoci un po’! Scopiamola per bene. La figlia di un cetnik.»
«Siete impazziti?» Sanja gridò, la voce come un latrato, mentre Tessa iniziava ad arretrare.
«Sì, le strappiamo i vestiti. Dai! Poi la scopiamo. Tutti quanti. Anche i vecchi.» Il tarchiato esplose in una risata cattiva. Era il più infoiato. La tensione tra i tavoli del bar era alle stelle.
«E poi andiamo al fiume e l’anneghiamo nell’acqua bassa, piano piano. Che si accorga di morire.» Piantò gli occhi in faccia alla bambina. «Potrai ammirare le punte dei pini mentre tiri fuori l’ultimo fiato a pelo d’acqua. Cosa ne dici, cetnik? Ti piace il programma?»
Tessa, pallidissima, rispose con un singhiozzo. Sanja le teneva sempre stretta la mano, lo stesso le stava lontana per tutta la lunghezza del braccio.
Amiche, ma distanti.
In una manciata di minuti tutto era cambiato.
Il mondo aveva dichiarato guerra a Tessa.

Biografia autrice

Susanna De Ciechi, milanese, un’esperienza di oltre vent’anni come giornalista freelance e nel campo della comunicazione. Da alcuni anni ho iniziato a scrivere su commissione. In qualità di ghost writer ho al mio attivo autobiografie, biografie, memoir e messaggi nella bottiglia destinati ad essere recapitati a persone speciali.
Come giornalista mi è capitato spesso di raccontare le storie di vita di imprenditori le cui vicende erano indissolubilmente intrecciate con quelle delle loro imprese, narrazioni affascinanti, affreschi d’epoche relativamente recenti, ma in realtà già lontanissime. Internet ha dato un’ulteriore accelerazione allo scorrere del tempo. Io, che ero già grande quando ho iniziato a navigare il web, ho colto i vantaggi della Rete e non potrei farne a meno. Però talvolta mi pare scollegata da ciò che conosco meglio perché i cambiamenti si susseguono a rotta di collo e accrescono sempre più la distanza tra noi e i nostri figli, i nostri nipoti.
Un giorno mi sono fermata a riflettere: “Cosa ho fatto in questi anni?” ho iniziato a frugare nei miei ricordi dando ordine e forma alla memoria. Ho risvegliato gioie e dolori. Mi ha fatto stare meglio con me stessa e mi ha dato una linea di confronto utile per guardare in modo diverso al presente e per indirizzare il futuro. Da qui l’idea di scrivere su commissione per chiunque senta la necessità di non dimenticare ciò che ha vissuto perché attraverso i ricordi la vita continua a insegnare, suscita sensazioni, racconta progetti e risultati, fa rivivere persone e sentimenti.
Blog dell’autrice: http://www.iltuoghostwriter.it/

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