Recensioni · Simona Sparaco

Recensione: Se chiudo gli occhi di Simona Sparaco

Titolo: Se chiudo gli occhi
Autore: Simona Sparaco
Prezzo di copertina: 16,00 €
Pagine: 272
Editore: Giunti
Genere: narrativa
Formato: rilegato
Data di uscita: ottobre 2014

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Sinossi

Viola nella vita ha imparato molto bene una cosa: a nascondersi. I vestiti di una taglia troppo grande, un impiego ben lontano dalle sue passioni di bambina, quando inventava storie e le appuntava su fogli di carta, un bravo ragazzo come marito, con cui però, forse, l’amore non c’è mai stato. Poi un giorno, mentre sta sviluppando alcune fotografie nel negozio in cui lavora, si fa largo tra la folla del centro commerciale un uomo alto e dinoccolato, ancora bello nonostante l’età: è suo padre, l’artista famoso, l’irregolare, l’eterno bambino. È tornato, è venuto a cercarla per proporle un viaggio nella loro terra d’origine e per dirle qualcosa di molto importante. Ma come fidarsi un’altra volta dell’uomo 
che l’ha abbandonata? Come credere di nuovo a una delle sue funamboliche storie? La tentazione però è troppo forte e Viola accetta. Mentre un paesaggio innevato scorre oltre il finestrino, l’inaspettata sincerità di quell’uomo disarmato inizia a far breccia nelle difese di Viola e quando insieme arrivano alle pendici dei Sibillini, dove è custodito un antico segreto, una nuova forza la travolgerà: la forza dell’amore, che Viola non ha mai conosciuto, della verità, del perdono, di un luogo che la chiama a sé con la sua luce misteriosa e avvolgente. È un viaggio davvero magico se il prezzo della felicità è abbandonarsi con gli occhi chiusi al potere della vita che è pronto ad accoglierci.

Ciao a tutti, lettori. Oggi parliamo di un altro libro di Simona Sparaco, Se chiudo gli occhi. Dopo aver letto Nessuno sa di noi, ho voluto leggere anche questo.

Se chiudo gli occhi è la storia di Viola, la figlia, e Oliviero, suo padre, ma anche solo di Oliviero, uomo.
Viola lavora in un negozio di fotografia, sviluppa foto in cui vede le persone come se fossero nel posto sbagliato. È sposata con Paolo e hanno una figlia piccina, Cristina. Tutti i suoi rapporti a quanto pare non vanno molto bene, né con Paolo, né con suo padre, forse leggermente meglio con sua madre, ma neanche tanto.
Oliviero, dopo tanti anni di assenza, tornerà all’improvviso nella vita di sua figlia Viola, chiedendole di accompagnarlo in un viaggio. E qui inizia davvero, per loro, il viaggio.

Un viaggio che non li porta solo nel paese di origine di Oliviero, ma li porta nel passato di quest’ultimo, li porta a fare chiarezza tra loro, e molto altro. È come se questo viaggio fosse la fine e l’inizio, per tante cose. Avete presente la citazione che dice “Chi torna da un viaggio non è mai la stessa persona che è partita“? Ecco.
Viaggeremo tra passato e presente, dai ricordi di Viola a quelli di Oliviero. Conosceremo un uomo interessante, un amore forte, posti incantevoli e magici.

Mi è piaciuto come Oliviero, pian piano, si mostra a sua figlia, come emergono le motivazioni, i perché, le varie scelte fatte. È giusto il tentennamento di Viola, la sua diffidenza, la sua vita è stata caratterizzata dalle assenze del padre, non poteva di getto cambiare idea e buttarsi tra le sue braccia. Mi è piaciuta la storia delle sculture di Oliviero, ciò che lui protegge. Mi è piaciuto anche Tomer, le sue parole.
Non mi è piaciuto affatto come personaggio la madre di Viola. Proprio no. Ma il perché lo scoprirete leggendo.

Personalmente ci ho messo quasi due settimane per finire questo libro, ma anche perché gennaio è stato un mese terribile per la lettura. Una volta per questo, una volta per quello, e il libro rimaneva lì sul comodino. C’è da dire comunque che lo stile della Sparaco è fluido sì, a volte anche poetico, ma io l’ho letto a piccole parti, poche pagine per volta. Forse anche il fatto di averlo trascinato troppo a lungo non me lo ha fatto godere a pieno.
È un libro riflessivo, toccante, che in alcuni punti mi ha fatto emozionare. Sono stata felice del finale.
Do tre stelline e mezzo.

Se chiudo  gli occhi non è un libro recente, ha ormai più di un anno. Qualcuno tra voi l’ha letto? Come lo avete trovate?
Vorrei conoscere le vostre opinioni 🙂 Lasciatemi un commentino.
Io intanto vi saluto, ci leggiamo domani! A presto!

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4 thoughts on “Recensione: Se chiudo gli occhi di Simona Sparaco

  1. Mi incuriosisce molto questo libro, sia per la trama sia per la tua osservazione sulla poeticità della scrittura che è una cosa stilistica che amo molto…

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