Presentazioni

Presentazione: Chariza. Il soffio del vento di Francesca Angelinelli

Titolo: Chariza. Il soffio del vento
Autore: Francesca Angelinelli
Prezzo di copertina: 19,90 €
Prezzo ebook:
3,99 €
Pagine: 554
Editore: self publishing
Genere: fantasy orientale
Formato: ebook e cartaceo
Data di uscita: 1 dicembre 2015

Acquista “Chariza. Il soffio del vento” su Amazon.it | Ibs.it | Mondadori Store

Sinossi

Un misterioso nemico trama nell’oscurità mettendo in pericolo il Drago d’Oro, la sua discendenza e la pace nell’intero Si-hai-pai. Chariza è la migliore combattente dei Monti Sacri, ma è anche un’assassina e la traditrice su cui ricade la maledizione della Dea Sole che la porta a desiderare ciò che c’è di più raro e prezioso. A lei, donna affascinante e in lotta con se stessa e il proprio passato, verrà affidato l’incarico di proteggere dalle insidie del nemico il piccolo Suzume, unica speranza per il futuro del regno e dell’Alleanza.
Preparatevi ad incontrare guerrieri, demoni, cortigiane e sovrani in un viaggio che vi condurrà lungo le strade di un grande e antico impero. I profumi dell’Estremo Oriente inebriano leggendo una storia in cui azione e suspense, introspezione e sentimento sono dosati con sapienza.
“Chariza. Il soffio del vento” raccoglie i romanzi precedentemente editi come “Chariza, il soffio del vento” e “Chariza, il Drago Bianco” in una nuova, rivista e affascinante veste.

Estratto

L’alba sorse grigia e afosa. All’interno della piccola capanna il buio era spezzato solo dalla flebile luce che filtrava dalle fessure delle finestre, l’aria era greve e viziata, Yukai aveva la fronte imperlata dal sudore, ma non più a causa della febbre, ed era infastidito dall’odore di paglia umida esalato dalle stuoie offerte loro per dormire. All’esterno si levavano le strida degli uccelli che cercavano cibo nel fiume che scorreva più a valle e nei canali che affiancavano i campi, mentre si cominciavano a sentire i suoni del villaggio, uomini che imbracciavano gli attrezzi e si scambiavano un sonnolento “buongiorno”, mentre le donne stendevano le lenzuola e lavavano le stoviglie usate per la colazione, i bambini invece erano ancora troppo stanchi per diffondere le loro risate, i canti e le grida.
Chariza comparve sulla soglia, avvolta dalla luce chiara del mattino, e si avvicinò a lui inginocchiandosi al suo fianco.
«Finalmente ti sei svegliato», disse seccata.
«Che ora è?», chiese lui, mentre si tastava la fasciatura sulla spalla scoprendo, con suo grande stupore, che era asciutta.
«È l’alba.»
«L’alba? Ma allora è prestissimo! Perché non mi lasci riposare ancora un po’? Sono convalescente.» Yukai sorrise divertito dall’espressione irritata di Chariza.
«Dannato Cavaliere Ryokin!», sbottò lei. «Se mi costringerai a passare l’inverno in viaggio giuro che te la farò pagare cara! A causa tua abbiamo già perso diversi giorni di marcia. Ho perfino pensato di lasciati qui e proseguire da sola con Suzume.»
Yukai si mise sedere nel letto, mentre Chariza con fare indifferente si voltava per prendere una tazza di riso freddo.
«Ma figurati!»
Yukai si stava davvero divertendo e non aveva alcuna intenzione di smettere di stuzzicare la donna.
«Mi hai curato, quindi eri preoccupata per me. Questa sì che è una cosa da raccontare in giro!»
Chariza alzò gli occhi verso il soffitto fingendosi esasperata e scosse il capo, ma poi, sorridendo, porse a Yukai la ciotola con il riso. Lui si stava massaggiando la spalla come per controllare che fosse tutto a posto.
«Mi passeresti la camicia di scorta? È nella mia borsa da viaggio», disse con noncuranza.
Chariza ubbidì, paziente, ma poi, guardandolo mentre si vestiva, ridivenne seria.
«Guarirà», disse indicando la spalla di Yukai. «Ma resterà una bella cicatrice. In realtà per qualche giorno non potrai muovere completamente il braccio e hai anche bisogno di riprendere le forze.»
Yukai sospirò. «Una cicatrice, eh? Di questa mi vanterò di sicuro con i miei compagni a Hoh-ma!» Si illuminò di un sorriso disarmante che cancellò la tensione di Chariza, poi prese la ciotola cominciando a mangiare con gusto.
«Senti», disse parlando con la bocca piena di riso. «Perché non ci fermiamo fino alla festa di mezza estate? Abbiamo bisogno tutti di riposare dopo gli avvenimenti queste ultime settimane. E poi… la Capitale non scapperà di certo.»
Chariza annuì e si morsicò il labbro inferiore. «Preferirei essere alla Capitale prima dell’inverno, ma se credi che sia meglio restare, allora resteremo.»
Si voltò verso Suzume che riposava in un angolo buio della stanza, sembrava che dormisse, aveva il viso sereno e il respiro tranquillo.
«Anche lui ha bisogno di riprendersi», disse Yukai abbassando la voce.
«Allora ci hai sentiti ieri sera?», chiese Chariza non troppo stupita.
Yukai annuì. «Si sente responsabile. Non c’è da stupirsene. In poco meno di un mese ha perso la madre e la sicurezza della vita che aveva sempre vissuto. Sarà anche un Drago d’Oro, ma è pur sempre un bambino. Restare qui gli potrà fare soltanto bene.»
«Come vuoi», sussurrò Chariza pensierosa.
Lui si ritrasse sorpreso. «Come mai così arrendevole? Mi sbaglierò ma mi sembra che in realtà tu non abbia tutta questa fretta di tornare a Hoh-ma.»
«Sciocchezze!», sbottò lei. «Dobbiamo tornare alla Capitale, solo senza farci scoprire dai sicari del nemico.»
«Sarà come dici tu. E quell’uomo che è scappato sulle colline? Sei certa che non sia sopravvissuto?»
Yukai ora si era adeguato al tono serio della conversazione. Chariza lo fissò a lungo. Sotto i suoi occhi Yukai si era di nuovo trasformato, in un istante il giovane scanzonato e fanfarone che aveva conosciuto qualche anno prima, con il sorriso beffardo e lo sguardo accattivante, aveva lasciato il posto al soldato rigoroso e attento.
Lei si irrigidì, sentendo che il suo demone riprendeva ad agitarsi. Il volto dell’uomo era fine e allungato, con i tratti eleganti tipici dell’aristocrazia, aveva le spalle larghe e le mani, segnate dall’uso della spada, erano bianche e con le dita lunghe e sottili. Chariza ricacciò indietro la sensazione che incontrare lo sguardo di Yukai le aveva fatto provare.

L’autrice

Dopo aver frequentato corsi di scrittura creativa e essersi dedicata alla stesura di racconti, Francesca Angelinelli esordisce nel 2007 con i primi due romanzi di una serie fantasy orientale, Chariza. Il soffio del vento e Chariza. Il drago bianco, editi da Runde Taarn Edizioni. Sempre per Runde Taarn Edizioni nel 2009 pubblica il fantasy eroico Valaeria, ispirato al mondo della Roma tardo-antica.
Nel 2009 pubblica anche il paranormal romance Werewolf per Linee Infinite Edizioni.
Il 2010 è l’anno del suo ritorno al fantasy orientale con la raccolta Racconti di viaggio del monaco Kyoshi, vincitrice della seconda edizione del Premio di Narrativa Fantastica – Altri Mondi e edita da Montag Editore, e con la pubblicazione del primo volume della Serie delle Cucitrici, Kizu no Kuma. La cicatrice dell’orso, per i tipi di Casini Editore, primo volume del progetto Ryukoku Monogatari.
Negli anni alcuni racconti brevi sono pubblicati in riviste e antologie e dal 2013 decide di passare al selfpublishing, prediligendo il formato dell’ebook e rilanciando così la serie Ryukoku Monogatari dedicata al fantasy orientale con la nuova edizione, in un unico volume, del romanzo che l’ha lanciata, Chariza. Il soffio del vento.

 

The Bibliophile Girl

Segui The Bibliophile Girl
sito sito sito sito sito sito

Annunci

2 thoughts on “Presentazione: Chariza. Il soffio del vento di Francesca Angelinelli

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...