BlogTour

Blogtour Oltre il buio il tuo respiro

Ciao a tutti!
Oggi ospito una tappa del blogtour del libro “Oltre il buio il tuo respiro” di Elisabetta Barbara de Sanctis.
Mi raccomando, partecipate numerosi!

Il libro

Titolo: Oltre il buio il tuo respiro
Autore: Elisabetta Barbara De Sanctis
Prezzo ebook: 0,99 €
Prezzo cartaceo: 10,14 €
Pagine: 192
Editore: self publishing
Genere: romance
Data di uscita: 22 novembre 2015

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Sinossi

La vita di Laura è perfetta: una laurea in tasca, un lavoro in un prestigioso studio di consulenza, Paola, l’amica dai tempi dell’università e Luca, il suo grande amore. Ma la vita è tutt’altro che perfetta. Così una mattina basta una piccola discussione, una scelta dettata dalle proprie paure, una parola sbagliata e dopo poche ore Laura si ritrova a vivere lo strazio di una vita senza Luca, che giace in coma a seguito di un incidente. Da quel momento Laura si trascina cercando di sopravvivere, appesa alla speranza che Luca possa svegliarsi; lotta contro tutto e contro tutti, ogni giorno, per difendere il suo amore, mentre i sensi di colpa la divorano. Un’unica certezza a cui aggrapparsi: la notte, la presenza di Luca nel loro letto, il suo respiro. Ovunque sia Luca infatti, ogni notte la cerca, si trovano, si amano, oltre ogni dubbio, al di là di ogni logica…

Biografia autrice

Elisabetta Barbara de Sanctis è un nom de plume dietro cui si cela un’autrice, ma soprattutto una donna con una personalità dalle mille sfaccettature che esprime in tutto ciò che scrive. Dal rosa all’erotico, passando per la narrativa, riesce a dare vita a personaggi femminili autentici e ricchi di sfumature. È presente su diversi social e cura un blog personale. Nell’aprile 2015 è uscita la sua prima raccolta di poesie: Anima e Carne – Ed. ErosCultura cui hanno fatto seguito alcuni racconti: L’altra lei (sempre con ErosCultura), Senza più nome e Stanza 530, quest’ultimo spin off del romanzo Oltre il buio il tuo respiro.

Contatti
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L’estratto

Capitolo 9

Laura rimase per qualche secondo dietro la porta senza aprirla. Poi inspirò profondamente, si stampò sul viso il sorriso più bello che riuscì a trovare, abbassò la maniglia ed entrò, richiudendo delicatamente la porta alle sue spalle.
«Buon giorno amore mio» e si chinò a baciare con dolcezza la fronte di Luca.
La stanza era asettica e spoglia, come può esserlo una stanza di ospedale, con l’odore di disinfettante che impregna anche le mura, un comodino, un piccolo tavolo di formica bianca e una sedia. A interrompere il silenzio solo il ronzio delle macchine cui era aggrappata la vita dell’uomo da due lunghi mesi.
Laura appoggiò sul tavolino le buste e i fiori che aveva preso al chiosco davanti all’ospedale, si avvicinò al letto e accarezzò il volto dell’uomo che amava per sentirne il calore e trarne la speranza che la teneva legata a lui e alla possibilità di un futuro per loro. Una speranza incerta, da quanto le ripetevano i medici che ogni volta, alle domande di Laura, finivano per sollevare le spalle e dire che non avevano certezze, che era una situazione difficile, che stavano iniziando la procedura di risveglio, che ogni caso può essere diverso e poi finivano sempre con lo snocciolare termini tecnici e statistiche che sapevano anche quelle di disinfettante, come tutto il resto in quel posto.
Di tutte quelle parole Laura aveva capito solo che non sapevano dirle nulla, che doveva aspettare e sperare, con la consapevolezza che Luca avrebbe potuto non svegliarsi più. Già, sperare, nient’altro. Ma Luca non era ancora morto, questo contava, anche se era dura affrontare i giorni uno dopo l’altro in un limbo d’incertezza, i sensi sempre all’erta nel timore che potesse accadere l’irreparabile. Sì, le avevano detto che sarebbe potuto anche morire, ma si era affrettata a cancellare questa possibilità da quelle che era disposta a prendere in considerazione.
‘Luca non è morto… e non permetterò che muoia’ pensò, come se bastasse la sua sola forza di volontà, ma questa era l’unica variabile ancora sotto il proprio controllo.
Pulì il vaso, lo riempì con le rose bianche e lo sistemò sul comodino. Luca le adorava e anche lei; ma era stato prima, adesso per lo più le odiava.
‘Se quella maledetta mattina non avessimo discusso per una sciocchezza… se quel maledetto pomeriggio Luca non fosse andato a prendermi le rose… se solo gli avessi detto quello che sento, invece di dare voce alle mie paure infantili…’
Se, se, se. Sempre gli stessi pensieri, senza sosta, anche quando credeva di pensare ad altro.
Era un circolo vizioso. Un maledetto circolo vizioso. Un tunnel in fondo al quale sperava in ogni momento di intravedere una luce, anche un piccolo bagliore che la portasse all’uscita. Con Luca. Poteva sopportare tutto: il dolore, il rimorso, l’angoscia dell’attesa, tutto, purché non morisse la speranza che un giorno quella mano si sarebbe mossa e avrebbe afferrato la sua, che quelle palpebre si sarebbero sollevate, che quel sorriso sarebbe tornato a scaldarle il cuore.
Vuotò il contenuto delle buste e si accinse a dare a quella stanza un’aria natalizia, parlando ad alta voce con Luca, come se lui potesse sentirla.
«Ho preso l’albero bianco e le palline rosse, come piace a te. A casa ancora non l’ho messo, aspettavo che tornassi tu per aiutarmi. Te l’avevo detto l’anno scorso di non riporre le scatole sullo scaffale più alto del garage che io non ci arrivo, ma hai voluto fare di testa tua» e un singulto le spezzò la voce. Gli voltò le spalle, aveva giurato a se stessa che in quella stanza non avrebbe pianto e non si sarebbe lasciata andare alla disperazione, mai. Aveva letto su internet tante storie sui pazienti in coma e, quando aveva chiesto ai dottori, le avevano risposto che non c’era alcun fondamento scientifico in quello che aveva letto. Ma a lei non importava. C’erano storie di pazienti che si erano risvegliati con una musica, una voce o qualunque altro particolare della loro vita. Altri avevano raccontato che, anche se i loro cari non potevano vederli, loro avevano visto e sentito ogni cosa intorno a loro. Che quelle storie fossero vere o meno, nel dubbio non lo avrebbe fatto soffrire con i suoi piagnistei. Se non tornava, era di certo perché non poteva e quando lo lasciava da solo, in quella stanza, si rifiutava di abbandonarlo in compagnia del profumo del dolore.
Scacciò un pensiero fastidioso: aveva letto anche di familiari che si erano consumati nell’attesa di un risveglio che non era mai arrivato, ma quelle storie le aveva cancellate dal computer e dalla memoria perché sapeva che Luca, il suo Luca, sarebbe tornato da lei e quello che lei poteva fare nel frattempo era non lasciarsi andare, restare aggrappata alla vita per entrambi.
Prese una pallina, ci infilò un gancetto e la appese su un ramo dell’albero affidandogli un desiderio. Era il suo divertimento preferito quando era piccola: ogni pallina un desiderio e a quel tempo l’albero era grande e di sfere colorate ne occorrevano parecchie, anche se mai abbastanza per i suoi tanti desideri . Adesso l’albero era piccolo e striminzito e le palline poche, ma aveva un solo desiderio da affidare loro, sarebbero bastate.

Blogtour

Dove prosegue il blogtour

10/12 Intervista ai protagonistiHai mai provato a pettinare il vento
15/12 Trama + cover + estrattoThe book’s Eather
18/12 Intervista all’autriceSole e Luna blog
22/12 Giveaway di NataleEvery book has its story
29/12 Intervista all’Autrice Every book has its story
30/12 Giveaway di San SilvestroThe book’s Eather
05/01 Intervista all’AutriceToglietemi tutto, ma non i miei libri
06/01 Estrazione Giveaway di NataleEvery book has its story
15/01 Estrazione Giveaway di San SilvestroThe book’s Eather

Regole per partecipare

• Diventare follower del blog The Bibliophile Girl;
Seguire la pagina fb del blog The Bibliophile Girl;
• Diventare follower del blog dell’autrice;
Seguire la pagina fb dell’Autrice;
Condividere la tappa sul proprio profilo fb (taggando 5 persone nel caso di giveaway);
Commentare la tappa sul blog, indicando il link della condivisione per la verifica e, SOLO PER I GIVEAWAY, rispondere a una semplice domanda; per quello di Natale: il regalo che vorresti sotto l’albero; per quello di San Silvestro: il proposito per il nuovo anno

N.B. Per partecipare ai due giveaway, e quindi poter vincere libri ed e-book, è necessario seguire tutte le tappe e, per ogni tappa, seguire quanto indicato nel regolamento.

In occasione di ogni giveaway verrà redatto un elenco dei partecipanti, fatte le opportune verifiche e a ognuno sarà assegnato un numero progressivo a partire da 1. Le due estrazioni verranno effettuate tramite il sistema random.org.

Premi e vincitori

I giveaway sono due, quindi due le estrazioni e due le classifiche. Per ognuna delle due estrazioni ecco i premi:

1° – Oltre il buio il tuo respiro in formato cartaceo con autografo e dedica dell’Autrice e altri 3 e-book (Anima e Carne, L’altra lei e Senza più nome)*
2° – Oltre il buio il tuo respiro in e-book e altri 3 e-book (Anima e Carne, L’altra lei e Senza più nome)*
3° – Oltre il buio il tuo respiro in e-book

Una volta effettuate le estrazioni, verificheremo che i vincitori abbiano rispettato tutti i passaggi, pena esclusione ed estrazione di un nuovo numero. I vincitori verranno proclamati sui blog che ospitano il giveaway e a quel punto dovranno prendere contatti con l’Autrice per poter ricevere i premi.

N.B. per l’invio del libro cartaceo è necessario fornire, al momento della spedizione, un indirizzo postale, pertanto chi non è disposto a fornirlo, in privato, non può partecipare

*Anima e Carne è una raccolta di poesie, L’altra lei un racconto erotico, entrambi editi da ErosCultura. Senza più nome è un racconto breve di narrativa.

The Bibliophile Girl

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3 thoughts on “Blogtour Oltre il buio il tuo respiro

  1. L’ha ribloggato su Velo di Donnae ha commentato:
    Buon giorno amici!
    Eccoci con la seconda tappa del blog tour di OLTRE IL BUIO IL TUO RESPIRO.
    Oggi il bellissimo blog The bibliophile girl vi propone un estratto dal romanzo: correte a leggere e non dimenticate di girovagare anche sul blog e, perché no, di seguirlo. È davvero interessante, con tanti spunti librosi ❤
    E, se volete partecipare al blog tour seguite le poche regole indicate: in palio tanti e-book e ben due copie cartacee del romanzo… ovviamente con autografo e dedica ❤

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