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Recensione: Barcellona mi amor di Melinda Miller

Titolo: Barcellona mi amor
Autore: Melinda Miller
Prezzo di copertina: 13,00 €
Pagine: 256
Editore: Tre60
Genere: narrativa rosa
Formato: rilegato
Data di uscita: 10/09/2015
Disponibile anche in ebook

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Sinossi

In catalogna, il 23 aprile è il giorno di sant Jordi, la festa degli innamorati e dei libri. Chi si ama si scambia un regalo: le donne ricevono una rosa rossa, gli uomini un libro. Proprietaria della libreria Besame mucho, Paloma dà il meglio di sé proprio in quel giorno: non importa che la libreria versi in cattive acque; la giovane donna ha il dono di consigliare sempre il libro perfetto, soprattutto se si tratta di un libro che deve “funzionare” come dichiarazione d’amore. Però lei l’anima gemella non l’ha ancora trovata… Enrique è uno dei critici gastronomici più temuti di Barcellona. Nessuno però immagina che sia lui a nascondersi dietro lo pseudonimo di Milena Fuentes e dietro le sue stroncature dei ristoranti più alla moda della città. Ma anche per il cattivissimo Enrique è il 23 aprile; così, alla ricerca di un regalo per la sua compagna, lui entra nella libreria di Paloma… Saranno il destino, un misterioso bloc-notes e una rosa a stuzzicare la sua curiosità e a farlo innamorare, stavolta per davvero…

Premessa. Buon pomeriggio, lettori! Anche se forse ormai dovrei dire buonasera.
Questa recensione doveva uscire stamattina come di consueto, ma ho finito il libro lunedì, avrei dovuto scriverla ieri e invece, tra umore non proprio roseo e mancanza di tempo − dovevo assolutamente terminare un lavoro di editing −, eccomi qui a scriverla ora.
Ok, possiamo quindi passare alla recensione vera e propria.

Barcellona mi amor” segue l’uscita di “London in love“, scritto a quattro mani da una coppia che si cela sotto lo pseudonimo di Melinda Miller. E siccome non c’è due senza tre, l’autrice, o meglio, gli autori ci dicono che presto uscirà un terzo libro sempre in questo stile.
Il primo non l’ho letto, quindi non posso fare paragoni tra uno e l’altro.

A ogni modo, in questa storia abbiamo Paloma, trentaquattrenne − che alla fine della recensione ne avrà trentacinque −, che gestisce una libreria, il Bésame mucho, eredità della tanto amata nonna Flor. Con lei il socio Antonio, a-do-ra-bi-le e troppo simpatico migliore amico che io ho totalmente adorato. Ogni donna credo voglia un amico come lui! Abbiamo anche Enrique, coprotagonista insieme a Paloma, giornalista e amante della buona cucina. Abbiamo Pacis, simpaticissimo − questo è ironico, sì − animale domestico di cui non vi dico niente per non rovinarvi le risate. Poi Palmer, Ana, Xavier, Sole e via dicendo…

«Che colore ha l’amore?»
[…]
«Mi verrebbe da dire rosso. Però il rosso è il colore della passione, non dell’amore.»
[…] «Io credo sia un arcobaleno. D’altronde sono i colori che tingono una storia. […] »

La narrazione parte subito veloce e l’arco temporale è molto molto breve, leggendo in effetti mi sembrava che passasse più tempo. Sin dall’inizio l’ho trovato carico, allegro, esuberante, con uno stile fresco e simpatico. Nella storia non c’è nulla di troppo inverosimile o strano come magari può capitare in qualche romanzo rosa/chick lit. Unica cosa che all’inizio non avevo ben capito, ma che comunque mi ha lasciato un po’ perplessa, è stata la convinzione di Paloma che una determinata persona fosse Diego. Perché?
Carine e divertenti le dieci tappe della guida, ci portano a spasso in una Barcellona molto ben descritta, che ci fa venire voglia di prendere un aereo per poterci perdere nelle varie vie citate.
I protagonisti si alternano nel narrarci i vari capitoli, sempre in prima persona. Carinissima la rosa che troneggia sopra il nome di uno o dell’altra all’inizio dei vari capitoli, che va a riprendere anche la rilegatura del libro, cosa secondaria ovviamente ma che a me è piaciuta un sacco.
Mi sono piaciute molto le spietate recensioni della misteriosa Mirela.

In definitiva, mi sono fatta tante risate. Se fosse un film sarebbe una bella commedia romantica. Mi è piaciuto, mi ha fatto ridere e passare qualche ora piacevolmente. Unica altra cosa che posso dire è che, fosse stato per me, avrei aggiunto un pizzico di sentimento in più.
Aspetto il prossimo, chissà dove sarà ambientato? Se fosse a Parigi potrei adorarlo!
A conti fatti, comunque, pienamente promosso.

E voi cosa mi dite riguardo questo libro? Conoscete quest’autore?
Lasciatemi i vostri commenti e, se volete, condividete l’articolo sui vostri social!
A presto!

The Bibliophile Girl

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9 thoughts on “Recensione: Barcellona mi amor di Melinda Miller

  1. Non conoscevo Miller ma la tua bella recensione ha acceso la mia curiosità, sia perché adoro Barcellona sia perché c’è – da come ne parli – una simpatica storia d’amore. Anche se più commedia che storia. Grazie, ciao Piero

    1. Non conosco i tuoi gusti quindi non so se può piacerti o meno, ma personalmente quelle storie troppo irreali e sdolcinate non mi piacciono. A questa forse manca quel pizzichin di sentimento in più, però il tutto è molto divertente 🙂
      Son contenta che la recensione sia piaciuta! 🙂

  2. Non conosco questo libro; né, tantomeno, conosco l’autrice. Ma mi piacerebbe leggerlo: ogni tanto farsi due risate fa bene… 🙂 Ciao Valentina, buona serata! 🙂

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