Elizabeth Little · Libri · Recensioni

Recensione: Finché sarò tua figlia di Elizabeth Little

Titolo: Finché sarò tua figlia
Autore: Elizabeth Little
Prezzo di copertina: 16,40 €
Pagine: 419
Editore: Garzanti
Formato: rilegato
Traduttore: Comerlati D.
Data di uscita: 23 aprile 2015

Sinossi

Janie ha 28 anni. Gli ultimi dieci li ha trascorsi in prigione. Ex reginetta del liceo, è accusata dell’omicidio di sua madre Marion, una donna molto esigente con cui non aveva un bel rapporto. Tutte le prove erano contro di lei. Ma Janie sa di essere innocente. Ricorda poco della notte dell’omicidio, lo shock le ha confuso la mente, ma sa di aver sentito sua madre avere un alterco con uno sconosciuto e un nome, Adelina. Ora che ha ottenuto la libertà, Janie non ha dubbi. Deve andare a Adelina, una città dell’Illinois. Una città piccola e ostile. E che nasconde tutte le risposte che Janie cerca. Anche quelle sulla sua vita e sulla vera identità di sua madre. Mai come adesso Janie sente di conoscere la donna che per prima l’ha tenuta tra le braccia…

La mia non sarà una recensione da 10 e lode.
Avevo alte aspettative su questo libro, che però sono state parzialmente deluse.
Partiamo dall’inizio. “Finché sarò tua figlia” o “Dear daughter“, titolo originale e a mio parere più appropriato, è un fenomeno editoriale. Come potrete leggere dalle bandelle della sovracopertina, l’autrice aveva inviato le prime cento pagine a un’agenzia, che le ha trovate così fantastiche da mandarle a tutte le più grandi case editrici. E ora abbiamo il libro nelle nostre mani.
Nel 2003, sua madre Marion viene uccisa. Jane è il sospettato perfetto, tutte le prove sono contro di lei. Essere stata udita mentre diceva a sua madre “Vorrei che fossi morta” (non trovo le parole esatte, mi scuserete se non è la frase letteralmente detta da lei), poi…
Ha in testa tre parole di quella notte, udite mentre era nella cabina armadio, dette a sua madre da un uomo che lei non sa chi è: “Tessa. Adeline. Jane.“. Cosa vuol dire?
Mentre è in prigione cerca di scoprire il possibile, dai soli libri della biblioteca, su ciò che potrebbe significare quello che ha udito quella notte.
10 anni dopo esce di prigione e vuole andare a fondo nella questione. Vuole sapere chi ha ucciso sua madre, ma soprattutto sapere se è stata lei o no. Già, perché Janie ricorda poco e niente di quella sera.
Quindi cercherà di trovare la verità.
Non vi parlo dei personaggi perché altrimenti farei degli spoiler. Dico solo che tutti sono ben caratterizzati. Janie, voce narrante e protagonista, ci parla in modo diretto, con ironia. È una ragazza dura, difficile. Forte.
Se non fosse stato per le ultime cento pagine circa, probabilmente avrei bocciato questo libro.
Questo perché la prima parte l’ho trovata lenta, priva di suspance e un po’ noiosina. Gran parte dello svolgimento anche qui privo di suspance ma perlomeno poco più interessante. Nell’ultima parte finalmente si è mosso qualcosa, è diventato più movimentato, ci sono stati dei colpi di scena, anche se non è che avessi la mano sul petto dall’ansia eh, per niente.
Però, parlando proprio delle scene finali, sono rimasta un po’ meravigliata. Per non dire poi di quell’ultima pagina, proprio prima di quelle due di Peter e Trace. Mi ha fatto dire “No dai, ma seriamente???
E qui mi vengono fuori alcune domande. Possibile che non si fosse portata dietro un registratore? Ma possibile che con la ressa di paparazzi che c’era sotto, sia andata a finire così, non hanno scattato qualche foto?? Ma poi, davvero? Voglio dire, siamo tornati al punto di partenza, povera ragazza!
Come sempre io vado controcorrente, libri che ho trovato bellissimi ad altri non piacciono, mentre, ad esempio questo, che a me non ha fatto impazzire, ad altri è piaciuto tantissimo. Ebbene, a me no. Suspance zero. Finale così così, a causa soprattutto di quella pagina in particolare, che se non ci fosse stata avrei preferito di gran lunga…
Darei dalle due stelline e mezzo, massimo tre.

E voi l’avete letto? Quali sono i vostri pareri?
Se invece non l’avete letto, vi ispira, vi incuriosisce?
Fatemi sapere!

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