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La testimonianza di Jessica Maccario riguardo il SalTo15

Ciao a tutti, lettori!
Questo è un articolo che avrei tanto voluto fare io, scrivere io, perché avrebbe significato essere andata finalmente alla fiera del libro.
Invece, avevo fatto un annuncio sui social e qualche articolo fa, dicendo che se qualcuno fosse stato interessato a scrivere un articolo testimonianza sulla sua esperienza al SalTo15, l’avrei postato sul blog.
Ed eccoci qui.
Le parole che leggerete sono di Jessica Maccario, e anche le foto scattate.
Ringrazio Jessica per aver condiviso con me e con voi la sua esperienza!
Leggetelo e, se anche voi siete andati alla fiera, lasciatemi un commento con ciò che avete provato, le sensazioni che vi ha suscitato essere in quell’immenso evento!
Ps. cliccate sulle foto per aprirle!

LA MIA ESPERIENZA AL SALONE DI TORINO!

Si è concluso da poco il Salone del libro di Torino e quest’anno ho avuto la fortuna di partecipare non solo come lettrice, come faccio da anni, ma anche come autrice.

Poter mettere i propri libri sullo stand, poter parlare con i lettori e interagire con altri colleghi (alcuni dei quali ben più “famosi” di me!!) è un’emozione che auguro a tutti gli autori di provare. A me questa possibilità è stata concessa da un’associazione che ho avuto il piacere di seguire fin dalla sua nascita: SEU (Scrittori Emergenti Uniti). Al momento dell’iscrizione alla fiera non era ancora ufficialmente registrata, pertanto si è appoggiata al Movimento Forza 9, un’altra associazione che opera soprattutto in campo teatrale e culturale. Da circa un mese, l’associazione SEU è stata registrata ed è possibile associarsi per partecipare a iniziative varie (che si svolgono sia su internet che in sedi specifiche nel caso di fiere del settore), rivolte sia agli autori che ai lettori. A capo di quest’associazione c’è Laura Santella, che ha fatto un lavoro organizzativo fantastico! Il grosso dell’impegno l’hanno avuto Claudio Secci, Daniel di Benedetto, Franca Turco, Manuela Siciliani, Monica Schianchi e Angelica Elisa Moranelli, degli autori che ho conosciuto su facebook e che hanno dato il meglio di sé!

Per quanto riguarda la mia esperienza al Salone del libro, posso dire di essere soddisfatta. Al di là delle vendite, quello che emoziona è entrare in contatto con il pubblico. I lettori erano vari, di tutte le età. La presenza delle scuole animava i corridoi e molte erano le persone che hanno seguito gli incontri nonostante ci siano state delle cancellazioni (come l’incontro con Valerio Massimo Manfredi, molto atteso). Dopo il turno allo stand sono andata a sentire le autrici di Emmabooks che parlavano del rosa, anche se sono arrivata quasi verso la fine e la calca di gente mi ha impedito di avvicinarmi come avrei voluto.

Ho avuto il piacere di conoscere autori che presentano in modo sciolto e accurato i loro libri, di sognare anche un po’ il mio momento (il momento in cui anch’io saprò presentarmi in questo modo!): a dispetto dell’apparenza, sono una persona timida e a volte un po’ insicura. Internet mi permette di comunicare attraverso le parole scritte ciò che spesso mi imbarazza dire a voce e di poter quindi interagire con tutti i lettori. Ciò che ho appreso dagli autori che da anni sono nel settore, è che saper comunicare attraverso la voce spesso aiuta molto più che il solo scritto…

La promozione, si sa, è tutto. Basta camminare nel salone per accorgersene: mega cartelloni, autori self presi da case editrici big che appaiono sulle pareti, presentazioni fatte in grande con pubblicità che appare ovunque, a dispetto di altri che se non sai che sono presenti non li troverai mai. Forse è brutto dirlo, ma i soldi contano molto. Gli stand hanno prezzi molto alti, che un singolo autore non può permettersi di spendere: noi eravamo una quarantina di autori e la divisione del costo ci ha consentito di partecipare, ma le dimensioni del bancone erano molto piccole in confronto alle grandi CE, che per assicurarsi il posto centrale devono dare parecchi soldi.

Ho visto una concentrazione massiccia di persone interessate a libri di grandi CE che si possono trovare in qualsiasi libreria e per di più quasi tutti a prezzo intero (ad eccezione della Multiplayer, che ogni anno propone un 3×2 molto conveniente). E altri stand con dimensioni molto più ridotte che proponevano offerte di ogni tipo, a volte a un prezzo molto inferiore a quello di copertina, che venivano considerati meno (come anche gli stand dei piccoli editori, messi nascosti e quasi deserti). Nonostante questo, di pubblico ne è passato parecchio. Sono inoltre contenta dello spirito di alcuni lettori che dapprima titubanti, poi invogliati ad avvicinarsi, davano una possibilità anche ai nuovi autori e a quelli che si recavano al Salone cercando apposta gli stand minori. Parlo di lettori ma soprattutto di blogger, molti dei quali ho conosciuto in questi due anni, che danno uno spazio agli autori italiani e agli emergenti e che con entusiasmo ci cercavano apposta per conoscerci. Un ringraziamento speciale va proprio a tutti i blogger che portano avanti questa passione quasi fosse un lavoro. Il prossimo anno ci tornerò sicuramente, anche perché con gli autori del SEU c’è un bell’affiatamento! 🙂

Jessica Maccario

Le parole di Jessica non possono non emozionare quei lettori affezionati e gli aspiranti scrittori… Spero anche io di poter realizzare questo piccolo sogno e partecipare come lettrice, poi, chissà… 🙂

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8 thoughts on “La testimonianza di Jessica Maccario riguardo il SalTo15

  1. Brava Jessica bellissimo articolo,come sempre!
    E complimenti x l’idea ,un pezzetto di salone del libro anche x noi che non eravamo presenti 🙂

    1. Son due anni che dico “Devo andarci per forza quest’anno!” e poi puntualmente non ci riesco xD
      Ma la speranza è l’ultima a morire!
      Anche a me farebbe davvero piacere conoscere te e tutti gli altri amici conosciuti grazie a The Bibliophile Girl!

  2. Anch’io ero allo stand SEU con Jessica. Infatti, ci siamo conosciute. Per me la cosa più della Fiera del libro di Torino è stata conoscere tanti colleghi di penna. Purtroppo se è vero che Facebook avvicina le distanze, perché grazie a questo social network si può comunicare con qualsiasi parte d’Italia, per certi aspetti anche le allontana. Nel senso che non è la stessa cosa chiacchierare su Facebook dal chiacchierare dal vivo. Quindi, mi ha fatto davvero molto piacere incontrare e conoscere persone con la mia stessa grande passione per la scrittura. Ci si sente in un certo qual modo una parte di un tutto.
    Ho anche girato per gli stand e mi sono divertita molto. Io personalmente ho optato per acquistare libri che magari è difficile trovare dalle mie parte. Quindi di Case editrici medio piccole e di autori sconosciuti o decisamente poco conosciuti. Ho pensato che era inutile essere andati fino a Torino per poi comprare libri che posso benissimo trovare dalle mie parti. Diciamo che ho puntato più su qualcosa di originale. La fiera era poi pienissima di gente, di qualsiasi età. E’ stata davvero una bellissima esperienza. E spero tanto di poterla ripetere anche il prossimo anno. In ogni caso, il mio più grande desiderio è di ricontrarmi di nuovo con i miei colleghi di penna per scambiare con loro quattro chiacchiere! E per questo spero tanto di vederli presto! ^_^

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