Carla Vistarini · Libri · Recensioni

Recensione: Se ho paura prendimi per mano di Carla Vistarini

Titolo: Se ho paura prendimi per mano
Autore: Carla Vistarini
Prezzo di copertina: 14,90 €
Pagine: 236
Editore: Corbaccio
Formato: rilegato
Data di uscita: settembre 2014
Disponibile anche in ebook

Sinossi

Smilzo, fallimentare barbone nonché ex analista finanziario di successo, è al supermercato quando avviene una rapina in cui resta uccisa una donna. Vicino a lei c’è una bambina di tre anni, impietrita dallo choc. Prima che la polizia si renda conto di quel che sta succedendo, un energumeno cerca di rapire la piccola, ma Smilzo riesce a prenderla e a portarla via con sé. Non sa esattamente cosa l’abbia spinto e non sa che farsene di lei. Però sa che lei ha bisogno di protezione e, incredibilmente, sente che lui può esserle di aiuto. Non importa se finirà nei guai e dovrà nascondersi per mezza Roma, inseguito da una banda di criminali. Smilzo non è uno sprovveduto, e con l’aiuto di un’improbabile squadra costituita da un prete e da un attempato professore universitario (per non parlare di un saccente chihuahua) riuscirà a cambiare il destino della bambina e anche il suo. Un bellissimo romanzo d’esordio, una commedia romantica, allegra e commovente dei nostri giorni, narrata da Carla Vistarini con tocco lieve e affettuoso.

Ebbene sì, avevo programmato l’articolo settimana scorsa con l’intenzione di scrivere la recensione ieri, invece non ho fatto in tempo e mi sono dimenticata anche di togliere il programmato! Quindi, scusate!
Se ho paura prendimi per mano.” Cosa dire di questo libro? Così, a primo impatto, cosa vi ispira il titolo e la copertina? La cover, a mio parere, è molto bella. Di sicuro è la prima cosa che colpisce. Una bella bimba, sebbene non come me la immaginavo leggendo il libro, tiene un palloncino nella manina. Ma se guardate bene, è pallida, ha gli occhi chiusi…
Questo libro è la storia di Smilzo. Come potete leggere dalla trama, è un barbone ex analista che si aggira per i ponti di Roma cercando di sopravvivere alla bell’è meglio. È al supermercato quando tutto comincia – e quando tutto finisce! –. La nana è, invece, una bambina che mi immagino sempre un po’ imbronciata, molto pacioccona, e tanto tanto bella. Posso dire di aver adorato Smilzo e la nana insieme? Il loro incontro alla cassa?
Fin da subito si capisce che il titolo è perfetto, molto azzeccato. Entrambi hanno paura.
Smilzo all’inizio vuole consegnare la nana a qualche autorità, ma vedrete poi, nel corso della storia, come cambieranno le cose.
Per parlare degli altri personaggi, io ho adorato il professore e Picchio. Sul prete all’inizio non ero molto convinta, ma alla fine mi sono totalmente ricreduta. L’avvocato neanche a parlarne, mai sopportato, anche se mi ha sorpreso scoprire alcune cose sul suo conto e soprattutto il finale che lo riguarda. I personaggi non sono finiti qui, ci sono ancora Micci e Curreri, i due poliziotti, Veronica, il dottor Mori e tanti altri, ognuno ben caratterizzato e particolare.
È un libro che si svela a poco a poco, come quando facciamo un puzzle: all’inizio abbiamo tutti i pezzi sparsi, poi ogni pezzo si va a unire a un altro e pian piano… Ma la visione totale l’abbiamo solo alla fine, e così è anche nel libro. Il finale, aperto, mi ha sorpreso abbastanza. Speravo succedesse una cosa che alla fine non è successa, però chi può dirlo? Così com’è ci potrebbe essere la possibilità di un seguito, e io lo leggerei molto volentieri! Mi piacerebbe vedere com’è diventata la vita di Smilzo, della nana, di Anna…
Ancora, è un libro che si legge davvero bene, scorrevole e semplice, e a me ha fatto anche divertire, perché è molto simpatico. Ho adorato quasi tutti i pensieri dei personaggi ma in particolar modo di Smilzo.

“Santi numi dell’olimpo classico ho ammazzato qualcuno.”
Smilzo

Quando e se lo leggerete, e io spero che lo facciate, poi venitemi a dire se non avete riso ogni volta che la bambina… parla!
Per catalogarlo in un genere, dire narrativa mi sembra molto molto riduttivo, perché alla fine è un thriller rivestito di simpatia e ironicità.
In conclusione posso dire che mi è piaciuto, l’ho letto piacevolmente.
Che altro dire? Ah, sì! Una cosa… chi di voi ha sentito il cane?

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7 thoughts on “Recensione: Se ho paura prendimi per mano di Carla Vistarini

  1. Io amo molto il libro di Carla Vistarini perchè è insieme un thriller, una commedia, una fiction, un bellissimo intreccio di storie e personaggi che mettono in luce mondi contrapposti, con una scrittura accattivante, lieve e divertente. Della tua recensione mi è piaciuta anche la definizione di libro puzzle e concordo con te che il finale ti lascia la voglia di sapere come continua la storia di alcuni personaggi che durante la lettura ti hanno catturato.

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