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Recensione: Le sette sorelle di Lucinda Riley

Titolo: Le sette sorelle
Autore: Lucinda Riley
Prezzo di copertina: 9,90 €
Pagine: 575
Editore: Giunti
Formato: brossura con bandelle
Genere: narrativa
Data di pubblicazione: 2 gennaio 2015
Disponibile anche in ebook

Sinossi

Bellissima eppure timida e solitaria, Maia è l’unica delle sue sorelle ad abitare ancora con il padre ad Atlantis, lo splendido castello sul lago di Ginevra. Ma proprio mentre si trova a Londra da un’amica, giunge improvvisa la telefonata della governante: Pa’ Salt è morto. Quel padre generoso e carismatico, che le ha adottate da bambine raccogliendole da ogni angolo del mondo e dando a ciascuna il nome di una stella, era un uomo di cui nessuno, nemmeno il suo avvocato e amico di sempre, conosceva il passato. Rientrate precipitosamente nella villa, le sorelle scoprono il singolare testamento: una sfera armillare, i cui anelli recano incise alcune coordinate misteriose. Maia sarà la prima a volerle decifrare e a trovare il coraggio di partire alla ricerca delle sue origini. Un viaggio che la porterà nel cuore pulsante di Rio de Janeiro, dove un vecchio plico di lettere le farà rivivere l’emozionante storia della sua antenata Izabela, di cui ha ereditato l’incantevole bellezza. Con l’aiuto dell’affascinante scrittore Floriano, Maia riporterà alla luce il segreto di un amore sbocciato nella Parigi bohémienne degli anni ’20, inestricabilmente legato alla costruzione della statua del Cristo che torreggia maestosa su Rio. Una vicenda destinata a stravolgere la vita di Maia.
Il primo, straordinario capitolo di una serie di sette libri: la conferma del talento di una grande scrittrice.

Recensione

È tornata Lucinda Riley, una scrittrice con la S maiuscola. Dopo l’esordio con Il giardino degli incontri segreti (il primo che ho letto e l’unico, per ora, a parte Le sette sorelle) e altri tre libri, dicono, altrettanto belli, la Riley torna con il primo capitolo di una serie di sette libri. E dopo averlo terminato, sapere che potrò sognare ancora con ben 6 libri è una gioia.
Come potete leggere dalla sinossi, il libro parte da subito con la morte di Pa’ Salt, il padre adottivo di Maia e delle sue sorelle. Un uomo molto particolare, che lascia direttive precise per la sua morte, e anche dal cielo sembra muovere i fili della vita delle sue figlie. A parte ciò che può lasciare in eredità un uomo economicamente ricco, Pa’ lascia anche qualcos’altro alle sue figlie, che va al di là del denaro.

“Non lasciare mai che la paura decida del tuo destino.”

Un po’ per questo e un po’ grazie allo zampino del destino, Maia parte. Destinazione: Rio de Janeiro.
Iniziano i salti nel passato e, nonostante questo, non sono pesanti, non sono difficili da seguire, anzi, per niente. Ho adorato tanto il presente ma ancora di più il passato. Lucinda mi ha fatto camminare tra le strade di Rio, Parigi, Roma, Firenze… E commuovere, sperare e sognare, soprattutto, grazie a Bel e…
Da qui in poi non vi svelerò più nulla perché, se lo facessi, mi verreste a prendere per torturarmi, per avervi rovinato la lettura.

“Pa’ Salt ci aveva adottate quando avevamo solo pochi mesi di vita, orfane provenienti dai quattro angoli della Terra. E ognuna di noi, come amava ricordarci spesso, era diversa dalle altre, speciale… eravamo le sue ragazze.
I nostri nomi erano quelli delle Sette Sorelle, le Pleiadi, la sua costellazione preferita. “Maia” è la prima e la più antica, e questo è il mio nome.”

Non fatevi frenare dalla lunghezza del romanzo, perché, ve l’assicuro, si legge con una fluidità perfetta.
Oltre a narrare la storia della sorella maggiore, Maia, questo libro ha anche la funzione di “incipit”, perché ci inizia alla storia, ai caratteri dei personaggi e ci lascia, soprattutto, con un punto di domanda finale, da quando la narrazione si sposta su Ally, come un piccolo assaggio del libro successivo.
La Riley è meravigliosamente brava. Ha creato l’inizio perfetto per quella che, con pochi dubbi a riguardo, sarà una saga che lascerà il segno.
Voglio assolutamente leggere gli altri tre libri di questa Scrittrice – la S maiuscola non è a caso – e non vedo l’ora di avere tra le mani il secondo volume de “Le sette sorelle”. Credo che diventerà una delle mie scrittrici preferite.
Ah! Ora vado sul sito di Lucinda, perché a fine romanzo ci dice che lì ci sono altre curiosità e particolari su Maia, Pa’ Salt e le altre protagoniste!

Lucinda Riley è nata in Irlanda e ha esordito come scrittrice a 24 anni. Il giardino degli incontri segreti (Giunti 2012) è diventato un bestseller internazionale e in Italia è balzato subito ai primi posti delle classifiche. Sempre per Giunti sono usciti La luce alla finestra (2013), Il segreto della bambina sulla scogliera (2013) e Il profumo della rosa di mezzanotte (2014), tutti accolti da un grande successo di pubblico. I suoi romanzi hanno venduto oltre 4 milioni di copie nel mondo e sono tradotti in 26 Paesi. Lucinda vive tra il Norfolk e il Sud della Francia, con il marito e i quattro figli.

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