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Recensione: Cara cognata, ti odio! di Corinne Savarese

Titolo: Cara cognata, ti odio!
Autore: Corinne Savarese
Prezzo ebook/prezzo cartaceo: ebook 0.99 € – cartaceo 10,99
Pagine: 312
Formato: ebook e cartaceo

Sinossi:
Può una cognata creare così scompiglio da rendere impossibile una relazione? O essere così invadente, invidiosa, gelosa e cattiva da far di tutto pur di continuare ad essere l’unica donna per il proprio fratello? Può passare ogni limite consentito pur di raggiungere il proprio obiettivo? O arrivare a tentare di distruggerti la carriera, la dignità, la vita e il fidanzamento?
A quanto pare sì.
Lo fa Annabella, sorella di Andrea. Dopo averlo cresciuto come una madre, ora pretende di dettare le regole della sua vita, imponendosi su Daphne. Quella che inizialmente sembra una bella amicizia tra le due, si trasforma in un incubo nel momento in cui il suo trono di primadonna inizia a vacillare. Annabella arriverà a compiere gli atti più assurdi, pericolosi, meschini e illegali pur di far fuori la nuova fidanzata di suo fratello.
“Cara cognata, ti odio!” è il primo libro della serie “Cara, ti odio!”
La serie “Cara, ti odio!” vuole raccontare con ironia e sarcasmo tutta una gamma di relazioni problematiche di personaggi, caricature di sé stessi, con cui quotidianamente ci scontriamo, spesso portate al limite del paradosso, del buonsenso e della comprensione.

Recensione:
Quando ho iniziato a leggere “Cara cognata, ti odio!” di Corinne Savarese, devo ammettere che mi sembrava una frivolezza. Nonostante questo ho continuato la lettura.
Un libro definibile in genere humor, divertente, comico e personalmente mi sono messa le mani nei capelli nel leggere le prodezze della cara cognata, Annabella, che spero non capiti mai a nessuno come parente.
Nel prologo siamo alla “fine” della storia, dove la protagonista Daphne Borgia sfoga tutti i suoi pensieri e sentimenti in una lettera.
La storia mi ha fatto ripensare a 50 sfumature, per come si conoscono e in poco tempo nasce la loro storia, e sopratutto per lo scambio di mail.
Annabella credo sia il personaggio narrato meglio, e Corinne sa mostrare e svelare tutte le sfumature del suo carattere.
Daphne è figlia di una nobile famiglia, i Borgia, che dirige l’azienda pubblicitaria che è loro da anni.
Andrea è il terzo di tre figli, quello che riesce a farsi un nome, a parte Syria, grazie alle sorelle che si fanno da parte per lui. Un vero gentiluomo, dolce, bello, ricco… Decisamente perfetto.
Come dimenticare Annabella e cravatta-viola-Steve? Mi hanno fatto morire dalle risate.
Ho trovato dei dettagli di editing e piccole incongruenze che dovrebbero essere sistemati, ma nulla di drammatico.
Non ho ben capito dove sia ambientata la storia, perché a volte sembra di essere in Italia e altre volte in America.
Ci sono dei dettagli un po’ ripetitivi, come il continuo sottolineare “Io sono una Borgia!“, la macchina che guida Daphne,  l’essere sempre dannatamente perfetti di lei e Andrea, il modo in cui si veste quest’ultimo…
Il tempo trascorso tra un avventimento e l’altro, tra conoscere gente, vantarsi migliori amiche, innamorarsi, fidanzamenti e quant’altro mi sembra un po’ troppo ridotto per essere credibile. Non credo che sia passato più di un anno dall’inizio alla fine della storia.
Una cosa un po’ assurda è come si possa passare sopra -il fratello- e perdonare -entrambi- tutto ciò che fa e tenta di fare Annabella. Nella realtà non credo che possa essere possibile.
Detto questo, se non ci basiamo troppo sulla credibilità ma leggiamo con leggerezza basandoci sopratutto sul lato comico, senza aspettarsi granché, il libro è piacevole e potrebbe piacere. L’autrice comunque scrive in modo fluido e scorrevole, la lettura è molto veloce. Se dovessi dare un voto da 1 a 10, sarebbe 5, non per l’insufficienza, ma proprio perché lo trovo a metà: da una parte un po’ irreale e da una parte divertente, da ombrellone.


Bene ragazzi, ora tocca a voi dirmi i vostri pareri, leggendo la trama e il mio pensiero.
Fatemi sapere!
Alla prossima recensione!

The Bibliophile Girl

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3 thoughts on “Recensione: Cara cognata, ti odio! di Corinne Savarese

  1. Ti consiglio di leggere anche il successivo, “Finché suocera non ci separi”, ho trovato lo stile di Corinne più maturo e la storia stessa molto più credibile e divertente 🙂

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