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Recensione: Il viaggio – L’incanto della piccola principessa di Giorgio Giurdanella

Titolo: Il viaggio – L’incanto della piccola principessa
Autore: Giorgio Giurdanella
Prezzo di copertina: 12,90
Editore: Albatros
Pagine: 166
Formato: brossura

Trama:
Amore, crescita, scoperta. Sono le ricchezze che l’autore mai avrebbe immaginato di trovare in un viaggio compiuto esclusivamente per migliorare la padronanza dell’inglese. Invece un breve soggiorno tra le bellezze di una regione come l’Irlanda e un incontro speciale – quello con la meravigliosa, e in un primo momento misteriosa, Kara – possono rivelarsi un’esperienza straordinaria, che ricorda come la vita sia una miniera di sorprese e come in un viaggio, più che la meta, siano importanti le emozioni provate durante il cammino. Perché in molti casi esse rimangono con noi. A volte, per sempre.

Recensione:
Quando si parte per un viaggio si sà quello che ci  si lascia alle spalle ma non si sà assolutamente che cosa si troverà una volta raggiunta la meta, ma sopratutto cosa ci porteremo dietro quando torneremo a casa.

“A tutti coloro che riescono ancora a innamorarsi: non mettete mai a tacere le vostre emozioni…”.

“Il viaggio – L’incanto della piccola principessa” è il racconto di un viaggio del protagonista Giorgio, in una terra fantastica, molto diversa dalla nostra, sopratutto per i suoi abitanti.

“Mi sono reso conto che l’unico modo per vedere bene la vita è, appunto, con il cuore. L’essenziale finisce sempre, in un modo o nell’altro, per essere impercettibile agli occhi, ma non all’anima.”

La storia in sè è molto carina, mi è piaciuta molto. Sopratutto alla fine, mi ha sorpreso e fatto commuovere.
Nella lettura traspare moltissimo la voglia di mettersi in gioco nonostante i timori di Giorgio, così come le emozioni che proverà, fino ad arrivare alla sofferenza e poi alla rinascita.
Come lettrice, ho pensato come mai Giorgio Giurdanella non avesse scelto di farne un romanzo. Forse avrebbe catturato un maggior numero di lettori.

“Chi rimane, invece, seduto in attesa che sia il tempo a cambiare gli eventi, in effetti, non desidera alcun cambiamento. La nostra storia persona cambia, infatti, con atti coraggiosi e audaci, non con il vittimismo e l’autocommiserazione, nè tanto meno nelle fredde sale d’attesa della propria vita…”.

Ad ogni modo penso che Giorgio Giurdanella scriva bene e alcune riflessioni sono state particolarmente toccanti.
Non mi aspettavo questa storia per Kara. Credevo che la risposta fosse un destino imposto dai genitori, o dalla classe sociale, invece mi ha sorpreso e toccato molto.
Non si da particolare risalto ad altri personaggi, se non a Mrs. Rose e alla cugina di Giorgio, proprio perchè i protagonisti indiscussi sono Giorgio e Kara; magari anche un po’ quella città magica.
Onestamente, questo racconto mi crea la curiosità di sapere se è tratto da una storia vera o no. Chissà se l’autore potrà dirci qualcosa a riguardo.


Cosa ve ne pare dalla trama e dalla recensione? Fatemi sapere i vostri pensieri!
Ci leggiamo lunedì!

The Bibliophile Girl

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8 thoughts on “Recensione: Il viaggio – L’incanto della piccola principessa di Giorgio Giurdanella

  1. Ciao, anche io ho letto il libro di Giorgio, rispondo alla tua domanda, il libro è tratto da una storia vera…! E’ bellissimo…

  2. Ciao, sn la “cugina” di Giorgio…quando alla fine dici che non si capisce se la storia sia vera o no, bhe…posso dirti con certezza che è tutto tristemente reale e quando dici che avrebbe potuto romanzare, bhe…credo non sia criticabile affatto la forma letteraria scelta…parti’ tutto da un diario personale, ma spinto dai consigli delle persone a lui care, decise poi di “condividerlo” con altri, come testimonianza che l’ Amore, quello con la A maiuscola, quello che appena percepito ti porta il cuore al petto, quello che ti commuove e ti fa fremere….bhe, esiste davvero!

  3. “Criticare” significa anche Valutare…non solamente Non Condividere….ma poi scusami, questo è o non è un blog?ho solamente ritenuto opportuno fare il mio commento….se non accetti critiche, che siano valutazioni o non condivisioni, perché creare un blog?dai, non fa nulla..buona domenica

  4. Ripeto, non ho ne criticato ne valutato, ho semplicemente espresso un pensiero, un parere da lettore, dicendo che se fosse stato scritto sotto forma di romanzo, forse sarebbe stato ANCORA più bello.
    Nel blog c’è la libertà di commento, così come io ho scritto un mio parere tu hai scritto il tuo, anche se penso che hai frainteso ciò che ho detto. Detto questo, non vedo dove sta il problema.

  5. Cara Valentina e carissima cuginetta… credo che non ha più importanza in quale forma è stato scritto. L’unica cosa importante è che sia piaciuto ad entrambe. Farlo diventare un romanzo, anche se fosse stata la scelta migliore, avrebbe perso la sua identità ed autenticità originaria.
    Era e sarà un diario privato… scritto ESCLUSIVAMENTE per imprimere nella memoria sensazioni ed emozioni provate e vissute a seguito di questa straordinaria esperienza. Buona domenica ad entrambe.

    1. Ciao Giorgio, vorrei che fosse chiaro che ho apprezzato il libro, nella forma in cui è stato scritto.
      Ho espresso semplimente un pensiero da lettore. Non ho né criticato né altro. Se non si può più nemmeno esprimere un parere, siamo alla frutta.
      Buona domenica a entrambi.

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