Alessandra Paoloni · Collaborazioni · Interviste · Libri

Intervista ad Alessandra Paoloni

Buongiorno lettori! Finalmente il week end!
Oggi ho il piacere di ospitare sul blog Alessandra Paoloni, che mi ha gentilmente rilasciato questa intervista.
Grazie mille Alessandra per la disponibilità!
Leggiamola insieme!

• Ciao Alessandra, benvenuta su The Bibliophile Girl!
Ciao Valentina e un saluto a tutti quelli che seguono il tuo blog! Ti ringrazio tantissimo per avermi contattata e per avermi concesso il piacere di questa intervista.

• Parlaci un po’ di te.
Mi piace definirmi come una ragazza semplice che insegue un sogno, che è quello della scrittura naturalmente. Una passione che ho sempre coltivato con impegno e determinazione. Nella vita di tutti i giorni sono una zia molto indaffarata, ho dei lavoretti saltuari, e cerco sempre di mettere al centro della mia esistenza la scrittura. È diventata il perno di ogni cosa.

• Da bambina eri un’accanita lettrice: cos’era che ti dava la voglia di leggere?
Forse la voglia di scoprire nuovi mondi. Ho sempre avuto un’immaginazione molto fervida e i libri mi aiutavano ad alimentarla. Mi ricordo che quando mi chiedevano cosa desideravo per i compleanni o per Natale rispondevo sempre “libri”. Erano un rifugio e attraverso di loro imparavo moltissimo. Ecco perché sto cercando di tramandare questa passione ai miei nipoti, perché possano conoscere infinite realtà e non solo quella in cui vivono ogni giorno.

• Chi ama molto leggere sembra inevitabile che finisca con lo scrivere. È stato così anche x te, evidentemente.
Già. Mi ricordo che i miei primi scritti erano una sorta di fan fiction, ovvero rubavo i protagonisti dei libri che leggevo e reinventavo con loro delle storie tutte nuove. Poi alla fine mi sono decisa a creare mondi che fossero frutto solo della farina del mio sacco e ho scoperto che scrivere è più gratificante del semplice leggere. E non ho più smesso.

• Parlaci delle tue opere.
La mia prima pubblicazione risale al 2008, ed era una raccolta di poesie/monologhi dal titolo “Brevi monologhi in una sala da ballo di fine Ottocento”, libro che ho riproposto da pochi mesi su amazon in versione ebook. Da allora ho pubblicato diversi libri fantasy con piccole case editrici (libri ora fuori commercio) ma le opere che mi hanno fatto conoscere a un discreto pubblico di lettori sono il romanzo urban fantasy “La discendente di Tiepole” (edito dalla Butterfly Edizioni), la saga romance erotica che sto pubblicando a puntate su amazon “The Chronicles of Wendells” e il lungo racconto erotico “È te che aspettavo”. Da come si capisce mi cimento in opere di genere diverso, perché credo che un autore debba testare i propri limiti per capire quale sia la sua strada e dove può arrivare.

• Il tuo ultimo lavoro è un lungo romanzo erotico. Cosa spinge a scrivere su questo genere?
In realtà sono approdata al genere erotico per curiosità e soprattutto perché ho partecipato al concorso della Sperling Privè. La casa editrice era alla ricerca di nuovi racconti erotici da pubblicare nella sua collana e io mi sono piazzata al secondo posto in graduatoria. Una piccola vittoria che non mi aspettavo. Purtroppo alla fine la Sperling ha deciso di pubblicare solo il primo classificato e io allora ho pensato di mettere su amazon il mio racconto. Non avevo grandi aspettative ma mi sono dovuta ricredere visto che il racconto è stato apprezzato e scaricato moltissimo. “È te che aspettavo” è stato più di un mese primo in classifica, un traguardo che non sognavo nemmeno di raggiungere.

• Centra qualcosa il successo ottenuto da vari romanzi erotici in questi ultimi tempi?
Sicuramente sì. L’erotico è un genere oggi molto richiesto sia dai lettori che dalle case editrici. Un tema questo che non pensavo di affrontare nel mio percorso di scribacchina, nel quale però mi sono ritrovata fin da subito e che sicuramente affronterò ancora in futuro.

• Quanto tempo impieghi mediamente per terminare un lavoro? Come ti comporti nel frattempo?
Dipende dal lavoro. Se dedico alla scrittura giornate intere (quando gli impegni me lo consentono ovviamente) riesco a ultimare un lungo racconto nell’arco di un mese o di qualche settimana. Poi c’è la parte della revisione che ruba più tempo perché in genere lascio trascorrere qualche giorno prima di affrontare gli svariati editing. Al contrario un romanzo richiede più tempo, ma questo dipende sempre dalle ore a disposizione e dall’ispirazione che non deve mancare mai. Quando poi completo un lavoro e trovo il modo di pubblicarlo (ultimamente sono molto propensa a pubblicare in self su amazon) non prendo periodi di pausa ma mi butto subito a capofitto in un altro romanzo o lungo racconto. Non sto mai ferma. Considero il 2011 come il mio anno sabbatico ma ho sofferto molto la mancanza della scrittura, per questo mi sono ripromessa di non fare altre lunghe pause e quando non scrivo correggo.

• Qual è la tua opera a cui sei più affezionata ?
Questa è una domanda che mi fanno spesso e alla quale rispondo sempre che forse l’opera alla quale sono più legata è proprio quella d’esordio, ovvero i monologhi. Ho messo in ogni componimento una parte della mia anima e dei miei pensieri e quel libro ha segnato l’inizio di un’avventura che si è rivelata impervia ma bellissima.

• Che progetti hai in corso al momento?
Attualmente sto scrivendo il terzo capitolo dei Wendell, “La croce e la lancia” che pubblicherò ancora una volta su amazon. Poi tornerò a Tiepole per il secondo capitolo della discendente e sono certa che non uscirò da quelle atmosfere gotiche tanto presto.

• Progetti futuri invece?
Tantissimi, troppi. Come ti dicevo devo proseguire con la saga dei Wendell che conterà un numero imprecisato di capitoli. Poi devo tornare a Tiepole, un romanzo questo che ho già imbastito e che devo ultimare e correggere. Inoltre vorrei scrivere ancora un romanzo di genere romance/erotico. La voglia di dar voce alle storie che mi vengono in mente non mi abbandona mai e devo rendere loro giustizia.

• Bene Alessandra, ti ringrazio per la disponibilità. In bocca al lupo per il tuo futuro!
Ti ringrazio ancora Valentina per la possibilità che mi hai concesso di parlare non tanto di me ma delle mie opere. Crepi il lupo e rinnovo un caloroso saluto a te e ai lettori del tuo blog. Grazie di nuovo!


Da Alessandra traspare tantissimo la sua passione per la scrittura e The Bibliophile Girl le augura un avvenire ricco di successi! Grazie ancora, Alessandra!
Gentili lettori, vi auguro una buona giornata!

The Bibliophile Girl

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7 thoughts on “Intervista ad Alessandra Paoloni

  1. molto interessante il tuo blog complimenti …da oggi hai un a nuova followers…se ti va passa a trovarmi ne sarei lieta.-) c’è un giveaway in corso per un anno di blog insieme..se ti va di partecipare…a presto!

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